Dalla Lista Civica Libero Mugello riceviamo e pubblichiamo la seguente mozione urgente, inviata al Sindaco ed al presidente del Consiglio Comunale. Mozione con la quale si chiede che cessi immediatamente l’uso di diserbanti (da parte della Provincia) sui cigli delle strade del Mugello. Prodotti che, scrive la Lista Civica, sarebbero anche dannosi per la salute, in un territorio che, si legge, ha fatto dell’agricoltura bilogica un tratto distintivo. E che ora rischia di vedere ‘inquinati’ i propri sforzi:
IL CONSIGLIO COMUNALE
PRESO ATTO che lungo i bordi delle strade provinciali presenti nel comune di Borgo San Lorenzo è stato sparso nel mese di aprile 2012 – molto piovoso – un erbicida (il glifosate) con lo scopo evidente di evitare lo sviluppo delle erbe infestanti,
Sottolineato l’allarme lanciato dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Ministero dell’Ambiente) a seguito delle analisi effettuate sulle acque superficiali, raccolti nel 2008, che hanno rilevato una contaminazione diffusa da parte dell’erbicida glifosate e del suo metabolita AMPA (acido aminometilfosfonico), il quale, come tutti i metaboliti, ha proprietà chimico-fisiche, persistenza, mobilità e proprietà tossicologiche ed eco-tossicologiche in gran parte ignote. Questi dati contraddicono clamorosamente le affermazioni sulla rapida degradazione del glifosate, mentre sollevano le preoccupazioni verso un altro canale di pericolo per la salute, in quanto da un abituale consumo di acqua contaminata da glifosate (in quantità spesso abbondantemente superiori al massimo livello di contaminazione ammesso) possono derivare danni ai reni e al sistema riproduttivo,
Che altre ricerche hanno respinto la tesi della presunta innocuità dell’erbicida: anche a dosi più basse della comune diluizione a scopo agricolo è stata accertata la sua tossicità su cellule della placenta, con danni alla capacità riproduttiva femminile e al feto nel caso di gravidanza ed è stata osservata la correlazione con malattie tumorali del tipo linfomi non-Hodgkin’s,
Che tale pratica di manutenzione delle strade, non segnalata in alcun modo dalla Provincia, risulta quindi particolarmente grave e lesiva della sicurezza dei cittadini, considerato che gli effetti del trattamento con diserbanti sistemici si manifestano a distanza di qualche giorno, provoca il rischio concreto che, soprattutto lungo le strade di periferia e in quelle meno trafficate, qualcuno raccolga lungo i margini stradali piante spontanee per uso alimentare (come le cicoriette spontanee, molto ricercati nel periodo primaverile) senza rendersi conto della contaminazione chimica;
PRECISATO che l’uso estensivo e sistematico del diserbo prevede una lunga serie di controindicazioni, tra le quali:
– mette a rischio la salute degli operatori (che si possono proteggere) e della popolazione (ignari automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni, raccoglitori, agricoltori, cittadini) nebulizzando un prodotto chimico tossico che agisce a distanza di vari giorni (a secondo della concentrazione può manifestare i suoi effetti a distanza di diversi giorni e permanere nel terreno e sulla vegetazione almeno per una settimana) lungo le strade e negli abitati;
– espone le scarpate sottoposte al diserbo a frane e smottamenti e conseguente elevato rischio di provocare incidenti stradali durante gli eventi piovosi e nelle ore notturne;
– abbassa drasticamente la biodiversità vegetale ed animale e la capacità di autoregolazione dei numerosi habitat seminaturali che garantiscono, oltre ad un aspetto gradevole, la funzionalità e la biodiversità biologica delle scarpate stradali;
– si trasmette ai corpi idrici, dove sono state trovate concentrazioni inaspettate anche in Italia determinando le condizioni accertate di danno alla fauna anfibia e una delle più probabili cause di rarefazione degli anfibi in tutto il mondo;
– riduce sensibilmente l’assorbimento dell’anidride carbonica e l’abbattimento delle sostanze azotate contenute nelle acque superficiali da parte della copertura vegetale eliminata.
CHE in definitiva il diserbo dei bordi stradali, rispetto al tradizionale intervento di sfalcio, non presenta nessun vantaggio:
– l’aspetto dei bordi trattati è oltremodo sgradevole dal punto di vista estetico;
– non limita in alcun modo il numero degli interventi in quanto non elimina la necessità delle operazioni di sfalcio, che debbono comunque essere effettuate;
In compenso il trattamento con fitofarmaci determina numerosi danni (sia diretti che indiretti) e crea le condizioni di rischio per effetti negativi anche gravi:
– non permette alla vegetazione seminaturale di svolgere il ruolo di difesa del terreno ed espone le scarpate stradali all’erosione e agli smottamenti, cosa che in molte regioni collinari, dove risulta abbondante la componente argillosa dei suoli (nel Mugello), è particolarmente diffuso e grave;
– arreca danni pesanti alla vegetazione, che perde istantaneamente diversi decenni di maturazione accumulati con il tempo, e provoca la scomparsa locale di numerose specie e l’impossibilità, in alcuni casi del ritorno allo stato precedente, neppure dopo l’abbandono della pratica (dopo due o tre interventi in anni successivi si annulla anche la carica dei semi del terreno);
– arreca danni diretti ed indiretti anche alla fauna minore, basti pensare agli effetti sulle popolazioni di carabidi che hanno uno stretto rapporto col terreno e con la qualità della copertura erbacea;
– rende obbligatorio l’intervento anche negli anni successivi, in quanto le fasce denudate vengono invase da poche specie annuali particolarmente vigorose ed aggressive, come varie specie di Avena e di Bromus, Echinochloa crus-galli; Digitaria sanguinalis e Sorghum halepense;
– si acquistano attrezzature e prodotti chimici inutili, oltre che dannosi, mentre non si investe nel miglioramento delle conoscenze, della preparazione dei tecnici, oltre che nell’adeguamento dei mezzi e delle tecniche di manutenzione delle scarpate;
RILEVATO INOLTRE che l’abuso dell’erbicida danneggia gravemente il territorio mugellano per le caratteristiche che lo distinguono e lo fanno apprezzare da consumatori e turisti:
– per la presenza di numerose e importanti aziende biologiche tra cui la Cooperativa Emilio Sereni presente nel territorio del comune di Borgo e produttrice del latte Podere Centrale e l’azienda di Valdastra produttrice di bovini entrambe attraversate da strade provinciali;
– per la presenza di aziende produttrici di prodotti di alta qualità come il latte Mukki Mugello, cereali ed altro
DA MANDATO AL SINDACO
Di emettere un’ordinanza che vieti d’ora in avanti definitivamente l’uso di sostanze inutili e dannose come i diserbanti lungo i bordi delle strade che attraversano il comune di Borgo San Lorenzo;
Di chiedere alla Provincia di Firenze un congruo risarcimento per il danno biologico, ambientale e di immagine provocato al territorio comunale.
Di verificare che per l’effettuazione del trattamento siano state rispettate rigidamente le normative vigenti in materia
Piera Ballabio Paolo Beatini












