Dalla Lista Civica Libero Mugello riceviamo e pubblichiamo questo comunicato; con la denuncia di alcune ‘brutture architettoniche a Borgo San Lorenzo: L’amministrazione Bettarini ha promesso più volte nello statuto del piano strutturale di innalzare e promuovere la qualità abitativa, di garantire il contenimento del consumo del suolo, di utilizzare le strutture edilizie già esistenti ….. Era l’aprile 2009: sono passati più di tre anni ma non abbiamo visto alcun segnale di rispetto di quanto scritto e approvato. Anzi: quanto costruito da allora ad oggi ha peggiorato urbanisticamente ed esteticamente l’abitato del capoluogo. Abbiamo sollevato nella interrogazione andata in onda nel consiglio di lunedì 8 ottobre tre palesi interventi che contraddicono la volontà espressa nel piano strutturale: – gli otto posti macchina realizzati in via Giuseppe Di Vittorio tramite una mastodontica tettoia in metallo dietro ad un impattante cancello in ferro (nella foto qui sotto, ndr) (senza ovviamente la presenza di alberi, siepi o comunque essenze botaniche) – il deposito disordinato e sempre più consistente di materiale edile accanto al distributore della TAMOIL: non è certamente un “buon biglietto da visita” visto il posizionamento all’ingresso principale di Borgo (lato San Piero) senza alcun tentativo di mascheramento con alberature o siepi. – la decisione da parte della soc. Pianvallico – di cui il comune di Borgo fa parte in qualità di azionista – di costruire ex novo capannoni nell’area della Torre dove sono presenti anche capannoni nuovi e dimessi, non utilizzati ricadenti nel territorio di competenza del comune di Borgo. Questi problemi ci sono stati segnalati insistentemente da diversi cittadini del comune di Borgo. Nella risposta il sindaco ha sostenuto la regolarità di tutti le tre iniziative. Ineluttabile la realizzazione della tettoia e del cancello approvati dalla autonoma (non decisa dall’amministrazione comunale) commissione urbanistica. Ineccepibile il deposito di materiali in un’area destinata al settore commerciale e /o artigianale. La Pianvallico può procedere a costruire nuovi capannoni perché, anche se previsti nell’area della Torre, sono localizzati nel comune di Scarperia. Il sindaco ha quindi completamente abdicato al proprio ruolo: d’ora in avanti qualsiasi bruttura potrà essere costruita o realizzata se approvata dalla commissione o se rispettosa di meri parametri tecnici. Si rinuncia così ad esprimere – magari con un regolamento sulla forma estetica o sul verde – il proprio parere sulla “qualità dell’abitare” e – come cita il piano strutturale – “una migliore gestione più attenta ed efficiente del trinomio turismo-agricoltura-cultura, attraverso la conservazione dei caratteri del paesaggio”. E soprattutto si continua a rimanere nella società Pianvallico insieme con Scarperia e San Piero, società che nulla ha prodotto per il comune di Borgo e che anzi con le ultime decisioni che prevedono la costruzione di nuove unità industriali, con relativo consumo di suolo, contravviene alle decisioni assunte dallo statuto del piano strutturale.













