Borgo San Lorenzo

L’assessore regionale alla Festa Pd: ‘L’ospedale non è a rischio’

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Questo è quanto affermato a Borgo San Lorenzo dall’assessore regionale alla Sanità, Luigi Marroni, che nei giorni scorsi ha partecipato ad un dibattito organizzato nell’ambito della Festa Democratica. Ecco quanto riceviamo in merito dal Partito Democratico di Borgo San Lorenzo:

“L’ospedale del Mugello non è a rischio. La rassicurazione è arrivata direttamente dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni che ha partecipato alla Festa Democratica Mugello, a Borgo San Lorenzo, al dibattito sul sistema sanitario regionale insieme all’on. Federico Gelli e al consigliere regionale Simone Naldoni. Ampie rassicurazioni erano state fornite dal direttore generale dell’Asl 10 Paolo Morello alla riunione istituzionale con amministratori della Società della Salute e sindaci del Mugello tenutasi la settimana scorsa. Nella riforma toscana dei presidi ospedalieri, quello di Borgo San Lorenzo, come ha affermato il direttore generale Morello ed ha ribadito dall’assessore regionale Marroni, viene classificato nella categoria “zonali”, ossia con le principali e generali strutture e divisione sanitarie (pronto soccorso, maternità, medicina, chirurgia, anestesia, ortopedia, cardiologia).

“Anche il dibattito alla Festa Democratica ci è servito ribadire la centralità dell’Ospedale del Mugello, presidio fondamentale per il territorio mugellano e di tutta l’area montana a cavallo tra la Toscana e l’Emilia Romagna – sottolinea il segretario del Pd Borgo San Lorenzo e consigliere comunale Sandro Vignolini -. Razionalizzazioni e riorganizzazioni nella gestione dei servizi devono essere condivise con i territori e soprattutto non devono pregiudicare il diritto alla salute dei cittadini, a partire da quelli più svantaggiati”. Per il segretario democratico Vignolini: “Incassiamo le rassicurazioni ma attenzione e impegno non calano. Siamo consapevoli che occorrono cambiamenti per mantenere servizi pubblici con gli standard di qualità che la Regione Toscana è riuscita a garantire in un modello di assistenza universalistico ma per salvaguardare la salute dei cittadini e i diritti di cittadinanza, questi cambiamenti vanno compiuti attraverso un percorso di concertazione e condivisione. Ed è ciò che anche noi come Pd borghigiano teniamo a ribadire come hanno già affermato gli amministratori locali, anche riguardo ai futuri assetti dell’organizzazione dei servizi sociosanitari territoriali: la nostra SdS è stata riconosciuta come esperienza virtuosa ed efficace, con servizi efficienti e minor costi. Al di là di nomi e organizzazione, vogliamo che questo standard per i cittadini continui”.

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