Basta un filo quasi invisibile tra la porta e lo stipite per trasformare un appartamento in un possibile obiettivo.
È uno dei metodi più discreti utilizzati dai ladri per capire se un’abitazione è realmente abitata oppure se i proprietari sono lontani da giorni. Una tecnica semplice, ma che negli ultimi mesi è tornata al centro delle segnalazioni in diverse città italiane.
A differenza di quanto si potrebbe pensare, la colla non serve a forzare la porta o a manomettere direttamente la serratura. Viene utilizzata come una sorta di “sensore” artigianale. I malintenzionati applicano un sottilissimo filo di colla trasparente, oppure una piccola traccia adesiva, in punti poco visibili tra il battente e lo stipite della porta.
Il meccanismo è elementare. Se qualcuno apre la porta, il filo si rompe o si sposta. Se invece dopo alcuni giorni il segnale rimane perfettamente intatto, significa che nessuno è entrato o uscito dall’abitazione. A quel punto i ladri possono dedurre che la casa sia disabitata e quindi più vulnerabile a un tentativo di furto.
Proprio per la sua semplicità, questa tecnica risulta difficile da individuare. Molte persone non si accorgono nemmeno della presenza della colla, soprattutto quando viene applicata in punti nascosti della porta.
I casi segnalati negli ultimi giorni
L’allarme è tornato d’attualità dopo diverse segnalazioni provenienti da Napoli, dove alcune telecamere condominiali hanno ripreso persone sospette mentre si aggiravano tra i pianerottoli applicando fili di colla sulle porte degli appartamenti. Le immagini hanno alimentato la preoccupazione dei residenti, soprattutto nelle zone di Fuorigrotta, Rione Alto e Arenella.
Anche in altre città italiane sono stati registrati episodi simili negli anni, a conferma di una pratica che continua a essere utilizzata perché economica, veloce e difficile da notare.

Quali segnali controllare (www.okmugello)
Chi rientra dopo qualche giorno di assenza dovrebbe osservare attentamente il perimetro della porta. I segnali possono essere molto piccoli: un filo trasparente, una macchia biancastra, un residuo appiccicoso vicino alla serratura o tra porta e stipite.
Non tutti i segni sono necessariamente collegati a tentativi di furto, ma quando qualcosa appare insolito o compare improvvisamente è sempre meglio approfondire. Ancora di più se anche altri condomini notano anomalie simili sulle proprie porte.
Come proteggere la propria abitazione
Gli esperti consigliano di evitare di lasciare indizi evidenti di assenza prolungata. La posta accumulata nella cassetta delle lettere, le tapparelle sempre abbassate o le luci costantemente spente possono attirare attenzioni indesiderate.
Può essere utile chiedere a un vicino di fiducia di controllare periodicamente l’appartamento durante le vacanze e verificare che non compaiano segni sospetti. Anche sistemi di videosorveglianza, porte blindate moderne e allarmi rappresentano un valido deterrente.
Se si nota un filo di colla o un residuo anomalo sulla porta, il consiglio è quello di fotografarlo prima di rimuoverlo e segnalare immediatamente l’episodio alle forze dell’ordine. Un dettaglio apparentemente insignificante potrebbe essere il primo campanello d’allarme di un sopralluogo da parte dei ladri.
Come funziona la tecnica della colla (www.okmugello.it)




