Borgo San Lorenzo

La Liberazione a Borgo. Tra vandalismi e divisioni

La Liberazione a Borgo. Tra vandalismi e divisioni

Non c’è niente da fare, la festa che deve unire, a distanza di 60 anni divide ancora e il 25 aprile, caduta quest’anno con la”pasquetta”, sarà ricordata anche a Borgo San Lorenzo, come del resto in quasi tutto il territorio nazionale (Firenze in questo giorni ne è la testimonianza più diretta), per una serie di vandalismi e fatti veramente incresciosi, come quelli avvenuti alla sede del PD in piazza Martin Luther King (come riportano ampiamente i quotidiani e i Siti Web mugellani, clicca qui per leggere l’articolo), scritte ingiuriose verso avversari politici durante i cortei, altrettante su bacheche politiche, una addirittura con la stella a cinque punte sulla bacheca del PDL in piazza Dante, vandalismi gratuiti su monumenti che ricordano i caduti sia delle guerre che civili, dove la mattina si trova tutto e di più.

Come non ricordare tanto per portare alcuni esempi che sono accaduti nel tempo,  quando fu infilato un vestitino a mò di scherno sulla figura della bambina del Monumento alla Resistenza in piazza Martiri della Libertà, una scatola di cartone sulla testa del Cristo in bronzo del prof. Augusto Chini in viale IV Novembre, un fiasco di vino infilato nel piede della figura della mamma morente al monumento ai Caduti delle vittime civili in piazza del Poggio, quattro scatole di cartone dove viene servita la pizza ai piedi del basamento del monumento ai caduti in piazza Dante, scritte stupide e imbecilli da ambo gli schieramenti politici sui muri e sulle strutture conviviali (vedi Foro Boario) e quant’altro.

 

Purtroppo questa è la realtà, fra odio, cattiverie, dispetti, contrapposizioni, idiozie varie. Chissà quanti anni ci vogliono ancora affinché una vera pacificazione sia possibile. Certo se ha distanza di 150 dall’unità d’Italia ci si divide ancora fra Savoiardi e Borboni, Piemontesi e Pontifici, Lorenesi  e Austriaci, la domanda viene spontanea.

Comunque sia Borgo San Lorenzo ha dignitosamente commemorato la Festa della Liberazione con la Santa Messa in suffragio nella Pieve di San Lorenzo, quindi il corteo per andare a deporre le corone d’alloro nei vari monumenti disseminati in paese, alla cappella dei partigiani del cimitero della Misericordia, per terminare poi per la prolusione ufficiale nel palazzo comunale.

Non c’era tanta gente, a parte le autorità istituzionali, purtroppo nemmeno la Banda Musicale che rendeva questa ricorrenza più solenne, ma forse la festa di Pasquetta che ha svuotato il paese, ha un pò relegato in secondo piano il 25 aprile; speriamo che l’11 settembre prossimo la ricorrenza sia più serena e più civile.
(A.G.)

Foto (in alto): Il Corteo davanti al Monumento alla Resistenza in piazza Martiri della Libertà.
(Foto A.Giovannini)

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