Borgo San Lorenzo

Italia Nostra (Ballabio) e Confesercenti critiche sul Ruc di Borgo. Note…

Borgo. Regolamento urbanistico: previsioni paese per paese

L’associazione Italia Nostra (tramite la sua responsabile Piera Ballabio, fino a pochi mesi fa capogruppo della lista civica Libero Mugello) e Confesercenti esprimono le loro valutazioni critiche sul nuovo regolamento urbanistico di Borgo San Lorenzo. Due interventi interessanti e molto particolareggiati. Ecco i testi che riceviamo e pubblichiamo, iniziando da quello di Italia Nostra:

La Regione Toscana sta predisponendo una nuova legge urbanistica nella quale si dichiara apertamente di voler contrastare nuovi consumi di suolo. Di fatto la Regione ha preso atto che nonostante la legge vigente dichiari che “nuovi impegni di suolo a fini insediativi e infrastrutturali sono consentiti esclusivamente qualora non sussistano alternative di riutilizzazione e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti”, dal 2005 a oggi il consumo di suolo è proseguito soprattutto per effetto delle previsioni già vigenti. Ed è quello che accaduto a Borgo San Lorenzo: negli ultimi quindici anni – prima, durante e dopo la redazione del piano strutturale si sono costruiti più di 40000 mq di superficie utile. Cioè circa 600 alloggi. Evi sono ancora lotti di notevoli dimensioni concessionati noncompletati (vedi area limitrofa alla CONAD, area della collinetta difronte al distributore TAMOIL, insediamenti a Luco e a Ronta) oaddirittura ancora da realizzare (vedi comparti di fronte all’ospedale,Torrini, due grandi aree a Luco ecc.) Oggi la crisi ha travolto il mercato edilizio: Borgo San Lorenzo non è rimasto immune da tale processo dovuto all’impoverimento della popolazione e alla crisi occupazionale, al restringimento del credito, ma anche alla sovra produzione negli ultimi decenni del patrimonio abitativo e commerciale. Per il grande mutamento delle condizioni sociali ed economiche avvenute dopo l’approvazione del piano strutturale, il regolamento urbanistico adottato dal comune di Borgo avrebbe dovuto contenere al proprio interno un monitoraggio accurato in grado di fornire elementi di giudizio per le previsioni. Un atto di pianificazione non può non tenereconto della realtà esistente quando progetta il futuro. 1) La prima osservazionedella nostra associazione è metodologica: chiediamo che il Regolamento Urbanistico di Borgo San Lorenzo si doti di una scheda di monitoraggio della situazione esistente che venga cioè prodotta un’accurata RILEVAZIONE DI IMMOBILI RESIDENZIALI, COMMERCIALI E PRODUTTIVI VUOTI, NON UTILIZZATI O DISMESSI e solo successivamente si identifichino le necessità previsionali del RUC che oggi indicano la realizzazione, nel quinquennio 2014- 2019 di ben di 60.355 mq di residenze in relazione all’abnorme previsione del piano strutturale di 156.410 mq. e di 15.600 mq. di produttivo eturistico rispetto alla previsione del piano strutturale di 40.785 mq. 2) L’evidente congestionamento del capoluogo richiede una disamina più approfondita della previsione della collocazione e della consistenza delle nuove residenze e delle unità produttive e commerciali. Nellafattispecie: – Riteniamo sia importante mantenere il vincolo intorno al cimitero comunale eliminando altresì la possibilità di costruire in quell’area (scheda delle aree di trasformazione N.34 con piano di lottizzazione di 1500 mq di SULP a prevalenza commerciale e con la previsione della realizzazione di un distributore di carburanti). L’obiettivo condivisibile del comune di allargare l’area di parcheggio dedicata ai pullman è comunque raggiungibile con l’acquisizione a bassi costi (a causa del vincolo cimiteriale) dell’area limitrofa al cimitero da adibire a parcheggio pubblico. Il piano di lottizzazione previsto nella scheda 34 modificherebbe totalmente, peggiorandolo sotto l’aspetto paesaggistico, l’ingresso a Borgo con provenienza da Vicchio riproponendo quindi ad est del paese le medesime condizioni di appesantimento urbanistico che già esistono ad ovest. – Riteniamo opportuno eliminare alcune previsioni che non aiutano la vivibilità e l’economia del capoluogo come ad esempio: – A) la previsione di nuovi 3100mq. da dedicare a prevalente destinazione commerciale previsti nelle schede delle aree di trasformazione n. 55 a) e b) in una zona che già oggi e ancor più nel futuro è assolutamente utile a finalità pubbliche per integrare le attività che si svolgono nell’area del Foro Boario. Crediamo sia indispensabile ridisegnare, ripensare a tutta quella parte di Borgo tenendo conto della pressante richiesta di vivibilità da parte dei cittadini residenti (visti i complessi abitativi costruiti qui nell’ultimo ventennio), delle attività pubbliche e della necessità di parcheggi, del vicino centro storico e delle sue attività commerciali e residenziali. – B) la previsione di 3000 mq con prevalente destinazione commerciale e in parte direzionale di cui alla scheda 36 – posizionata in Via Bachelet dietro alla COOP e allapalestra Gimnasium – con il solo scopo – da parte del comune di ottenerea costi zero dai realizzatori del lotto , la nuova viabilità a prolungamento diVia Bachelet e fino a ricongiungersi con via di Ripa, secondo il tracciatoriportato sulla tavola in scala 1:2.000 del Capoluogo. L’appesantimentourbanistico, il consumo di terreni ancora vergini non può essere utilizzatocome merce di scambio per la realizzazione di infrastrutture pubbliche anche senecessarie. Ricordiamo che nelle immediate vicinanze si trova l’area “Lisi” che potrebbe essere recuperata per finalità diverse. – C) la previsione di 600 mq. condestinazione residenziale di cui alla scheda 39 con le medesime motivazioni di cui al punto B): si tratta infatti una previsione di nuova edificabilità per ottenere il completamento della viabilità dietro la COOP a carico dei proponenti. – D) la previsione di 3000 mq. diresidenziale di cui alla scheda N. 32 – posizionata in Viale IV Novembre tra l’attuale sede della ASL e Villa Falcucci – rinviando ad una variante che individua un’area di atterraggio per l’eventuale rilocalizzazione compensativa da approvarsi solo successivamente alla decisione di realizzare un’opera pubblica di necessità come la scuola. – E) la previsione di 1500 mq. di residenziale di cui alla scheda 51 anch’essa pensata come strumento per l’acquisizione da parte del comune dell’area necessaria per realizzare la viabilità di collegamento tra via Marconi ed il nuovo Polo scolastico. Si tratta di un’area già particolarmente congestionata e l’intervento è un piano di recupero che evidentemente prevede la trasformazione in residenziale di una attività produttiva ancora in piena funzione e che attualmente non provoca particolari problemi di traffico alla viabilità esistente. F)la previsione di 2000 mq di commerciale di cui alla scheda 37 in Viale GiovanniXXIII: ricordiamo infatti che nell’area della vicina Torre nel comune diScarperia è in atto un pesante intervento da parte della Soc. Pianvallico (di cui il comune di Borgo è socio), con la costruzione di nuovi capannoni che soddisferanno più che abbondantemente eventuali necessità commerciali e industriali dell’intera zona tenuto ovviamente conto dei numerosi immobili vuoti e dismessi sicuramente esistenti ma non censiti. Lastessa motivazione (mancato censimento delle condizioni degli immobiliesistenti) ci conduce a chiedere l’eliminazione delle previsioni di cuialle schede n. 40 (1000 mt. alle Fornaci), n. 41 (800 mq. alla Soterna), n. 42(500 mq. alla Soterna ), n. 43 (500 mq. alla Soterna), n. 44 (1000mq. a Rabatta), n. 45 ( 500 mq.a Rabatta), n. 46 (250 mq. a Ribatta), n. 47(500 mq a Rabatta), n. 48 ( 250 mq. a Rabatta) Esprimiamopreoccupazione per Il Piano di recupero del Monastero di Santa Caterina da dedicare ad usi residenziali socio sanitari e turistici. Grande attenzionedovrà essere dedicata alle proposte progettuali e soprattutto alla previsionedi demolizione dei volumi secondari che nella scheda vengono dichiarati prividi valore storico, e viene fatta addirittura la previsione di lororicostruzione in un nuovo manufatto anche in diversa collocazione, nei limiti della superficie utile complessiva preesistente. Riteniamo di estrema importanza– prima dell’approvazione del progetto – la condivisione del piano direcupero con la cittadinanza, con le forze politiche e le associazioni a ciò interessate. Per quanto riguarda le frazioni chiediamo L’eliminazione della previsione di un intervento residenziale di 1300 mq. di cui allascheda n. 4 a Grezzano tra la ex tabaccaia e il campo sportivo. Oltre alle motivazioni già addotte precedentemente (presenza di aree già concessionate e mai completate sia nella frazione di Luco che di Grezzano) crediamo che la realizzazione di nuove abitazioni contrasti con la presenza di fronte al lotto di un edificio storico di notevoli dimensioni e con urgente necessità di recupero e con la viabilità stretta che già mal sopporta l’attuale carico di traffico della frazione. Oltre a ciò i 30 parcheggi previsti serviranno a malapena gli abitanti dei circa 20 appartamenti ricavabili dalla volumetria del lotto senza di fatto servire alle necessità del campo sportivo. L’eliminazionedella previsione di 1800 mq. di cui alla scheda N. 25 -posizionata in via del Palagetto a Panicaglia vista la presenza in locodi due interi nuovi complessi abitativi con numerosi appartamenti rimastiinvenduti. Anche in questo caso si propone lo scambio tra la possibilità dicostruire concessa ai privati e la cessione di viabilità comunale la cui realenecessità sarà tutta da verificare anche in relazione alle risultanzedella frana in atto. Riteniamo invece corretto prevedere un coerente insediamento di unità abitative (laddove già esiste una urbanizzazione con presenza di infrastrutture fognarie, acquedottistiche, illuminazione ecc.)per coloro che hanno perso o potranno perdere la propria abitazione a causa del movimento franoso. Per quanto riguarda la viabilità e parcheggi: Chiediamodi eliminare dal RUC la proposta di scavalcare con un ponte il torrente le Cale con una viabilità che partendo dalla Coop si ricollega conViale Europa Unita per le ricadute negative sul un tessutourbanistico ed ambientale che in questa parte di Borgo è particolarmente delicato. Ci troviamo infatti nel punto in cui il torrente Le Cale sfocianel fiume Sieve e di conseguenza il ponte dovrà avere una grande ampiezza equindi un notevolissimo impatto. Immaginiamo che l’opera porterà alla modificadell’attuale bastione da poco realizzato da CAVET e utilizzato solocome viabilità ciclo-pedonale. Siamo convinti che sotto il profilodell’abbattimento dei flussi di traffico tale viabilità non porti aparticolari benefici diversamente dalla viabilità prevista dietro la Coop versoViale Giovanni XXIII. Nonesiste – al contrario – nel RUC una previsione della viabilità ciclabilecittadina assolutamente indispensabile visti i problemi di parcheggio in moltezone del capoluogo. La previsione permetterebbe di compiere operazioni ancheparziali su tratti di viabilità da asfaltare o risistemare nei prossimianni. C’èuna carenza di individuazione chiara e precisa di aree di parcheggiosoprattutto a ridosso del centro storico. Potrebbero essere utilizzate a talfine aree di trascinamento presenti nel piano strutturale che prevedevanorecuperi di edifici ex produttivi o nuove costruzioni. Riteniamo inveceprematura per future necessità pubbliche (ad oggi la questione della costruzione della nuova scuola elementare è ancora in discussione) la previsione di un parcheggio a ridosso della scuola elementare di Via Leonardo daVinci. Pianificazioned’area vasta Riteniamo, come già evidenziato precedentemente, assolutamente carente nel RUC delComune di Borgo San Lorenzo il tentativo di definire una pianificazioneterritoriale sulle aree industriali e commerciali. Ciò appare ancor più gravein quanto i comuni del Mugello hanno fatto la scelta di partecipare all’Unionee soprattutto perché Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero sonosoci della Pianvallico s.p.a (società pubblica che si occupa di“riorganizzazione e riqualificazione urbanistica delle aree”) insieme conl’Unione. L’isolamento dovuto alla configurazione geografica del Mugello, la estrema vicinanza deicomuni citati oltre che del comune di Vicchio e di Barberino di Mugello richiedeva la elaborazione di un piano intercomunale che tenesse conto degli effetti che le scelte in campo produttivo e commerciale producono al di là deisingoli confini comunali, evitando occupazioni di buoni terreni agricoli accanto a grandi insediamenti industriali dismessi e lasciati intoccati solo perché divisi da un confine comunale. CONCLUSIONE Indefinitiva chiediamo al consiglio comunale di Borgo San Lorenzo, nella fase di discussione delle osservazioni al RUC, di operare per un deciso contenimento di ogni nuovo consumo di suolo non solo in ambitoperiurbano o agricolo ma anche interno alle aree urbanizzate del capoluogo edelle frazioni. Ciò per tre motivi: perché è sempre più necessariasoprattutto nel capoluogo una azione di rigenerazione ambientale, per la necessità della Toscana turistica di preservare il più possibile caratteristiche paesaggistiche e identitarie che ne fanno uno dei luoghi più amati al mondo, per i maggiori costi dei servizi che il comune e i suoicittadini dovranno sopportare nel futuro non ripagabili dall’immediato pagamento degli oneri. Piera Ballabio Responsabile Italia Nostra Borgo San Lorenzo Mariarita Signorini Consigliere nazionale di Italia Nostra e vicepresidente di Firenze

Ecco invece l’intervento di Confesercenti Mugello

Confesercenti esprime forti perplessità relativamente al nuovo Regolamento Urbanistico Comunale di Borgo San Lorenzo, le incertezze sono legate prevalentemente ad alcune previsioni che interessano la cittadina borghigiana. Nello specifico si punta il dito nei confronti di nuove aree commerciali e direzionali previste nel capoluogo; “per quanto riguarda la destinazione commerciale le indicazioni risultano generiche e senza la necessaria divisione con la corrispondente quantificazione e indicazione delle superfici secondo la articolazione relativa a: negozi di vicinato (rientranti nella destinazione residenziale e ad essa riferiti in termini percentuali se non anche di esatto dimensionamento); medie superfici di vendita; grandi superfici di vendita. La nostra non è soltanto una contrarietà sul numero di metri quadrati di area vendita ma anche su dove essa viene collocata”, afferma Franco Frandi Coordinatore Confesercenti Mugello. Da rivedere, anche, il posizionamento dei “quartieri fieristici” nell’ambito della destinazione d’uso commerciale e non invece nella più opportuna destinazione d’uso “di servizio”, così come il posizionamento delle strutture ricettive con le caratteristiche della civile abitazione (affittacamere, bed & breakfast, case e appartamenti per vacanza, residenze d’epoca) nella destinazione d’uso turistico ricettiva, invece che in quella “residenziale”, così come indicato dalla legge regionale 42/2000. “Si ritiene, inoltre, necessaria una limitazione della apertura agli esterni della attività di somministrazione legata alle strutture ricettive introducendo, oltre che i soliti standard di parcheggio aggiuntivi, altri criteri qualitativi e, soprattutto, limitazioni di superficie”, continua Frandi. Risulta ingiustificata, anche, la previsione di nuovi impianti carburante; soprattutto se la valutiamo tendendo in considerazione che l’attuale situazione del settore porta ad una diminuzione degli impianti, come dimostrato agevolmente dalla diminuzione dei consumi. “Abbiamo avanzato delle osservazioni al Regolamento Urbanistico Comunale adottato dal Comune di Borgo San Lorenzo in data 9 aprile 2014; poiché così come è stato concepito non porterà ad uno sviluppo e valorizzazione della nostra città. Come al solito a rimetterci sarà il commercio di vicinato tradizionale che offre posti di lavoro e svolge un’importante funzione sociale di presidio e vita del centro storico e del capoluogo in generale”, conclude Franco Frandi.

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