Borgo San Lorenzo

Interruzione di gravidanza in Mugello garantita fino al 30 settembre

Interruzione di gravidanza in Mugello garantita fino al 30 settembre

Mugello, interruzione volontaria di gravidanza e non solo. Ecco il testo che riceviamo e pubblichimo da Rifondazione Comunista:

Nei primi giorni di giugno cominciò a circolare la voce che il servizio di interruzione volontaria di gravidanza (IVG) sarebbe stato sospeso a metà mese.

Questo servizio si avviava alla sospensione cavalcando quella logica perversa e tipica delle politiche aziendalistiche più scellerate, che vede la riduzione di un servizio come una maniera per ottimizzare le risorse impiegate. Questa impostazione aziendalistica data alla gestione dei servizi pubblici sta riducendo la capacità di controllo da parte delle amministrazioni locali  sulla gestione di rifiuti, acqua, sanità e molti altri servizi primari, andando così a favorire soggetti privati che occupano il settore lasciato libero. Rifondazione Comunista ha da sempre difeso i servizi pubblici ritenendo fondamentale il concetto che certi servizi non debbano essere considerati una spesa su cui tagliare, ma sopratutto che  laddove esista un profitto e un lucro per un soggetto privato, dalle multinazionali alle grandi banche, esista per forza di cose un danno economico a scapito dei soggetti pubblici, che poi si ripercuote sui contribuenti e sugli utenti dei servizi stessi.

Per queste ragioni siamo da subito intervenuti con volantinaggi, un presidio e una assemblea pubblica in difesa del mantenimento del servizio, ancor prima che Azienda Sanitaria Fiorentina, sindaci o società della salute si esprimessero per comunicare ai propri cittadini che un servizio importantissimo sarebbe stato rimosso dal territorio.

Facendo un passo indietro, possiamo dire che al presidio dell’11 giugno aderirono numerose soggettività come associazioni di donne, di esponenti del Partito Democratico, di associazioni di omosessuali, liste civiche e associazioni di vario genere. Come PRC di zona decidemmo quindi di accogliere la proposta dei vari soggetti che aderirono all’iniziativa e che quindi non sono strettamente legati al PRC, di dare vita ad un coordinamento unitario. Tale coordinamento si è denominato “Coordinamento Difesa194” con l’obiettivo primo di dare piena e massima trasversalità al contrasto della chiusura dei servizi di IVG e raccogliere tutte le soggettività sensibili alla questione.

Il  Coordinamento Difesa194 ricevette da subito molte adesioni  Nei giorni seguenti,  per la casuale coincidenza di questo ennesimo taglio con la convocazione di molti consigli comunali dei comuni mugellani,  sono state presentate mozioni per la tutela del servizio da parte delle varie forze politiche, approvate a larga maggioranza e in alcuni casi all’unanimità, a conferma dell’importanza della tutela di tale servizio.

Nella giornata di 25 giugno possiamo dire che l’impegno dei circoli PRC del Mugello e della Federazione PRC fiorentina ha dato i suoi frutgio di tale giorno si è tenuto un incontro richiesto dal  Coordinamentodifesa194 al Presidente della IV commissione regionale Marco Remaschi e alle Consigliere regionali di maggioranza, a cui ha partecipato l’Assessore regionale alla sanità Ingegner Luigi Marroni  per cercare di fare chiarezza sulla chiusura del servizio di Interruzione Volontaria di Gravidanza presso l’ospedale di Borgo San Lorenzo ed il suo conseguente accorpamento allo IOT di Firenze. 

L’incontro ha avuto un esito positivo, poiché su proposta del Presidente Remaschi, come rivendicato dalle 400 firme  e dalle oltre 30 soggettività associative e politiche firmatarie  dell’appello lanciato dal CoordinamentoDifesa194, si è ritenuto opportuno mantenere inalterato il servizio di IVG, presso l’ospedale di Borgo San Lorenzo, sino al 30 settembre e di istituire un tavolo di lavoro per trovare le soluzioni tecniche per il suo mantenimento sul territorio e affrontare il problema dell’obiezione di coscienza.

Come Rifondazione Comunista Mugello saremo presenti al presidio per continuare a dare sostegno a questa comune rivendicazione, ma soprattutto per tenere alta la guardia su una tematica delicata come questa organizzaremo un dibattito dal titolo “Difendere i servizi per garantire i diritti: Borgo San Lorenzo 194 volte presenti”, che siterrà presso la Festa di Liberazione nella serata di lunedì 22 luglio alle ore 21:15.

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