Ecco i dettagli della decisione nel comunicato che riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Difesa 194:
Come coordinamento difesa 194 ci riteniamo soddisfatte/i del risultatato ottenuto nel primo tavolo regionale per la completa applicazione della L. 194 svoltosi il 5 novembre.
Per l’amministrazione regionale erano presenti:
l’assessore Luigi Marroni e due tecnici, le consigliere e i consiglieri Vanessa Boretti, Maria Luisa Chincarini, Marta Gazzarri, Daniela Lastri, Lucia Matergi, Simone Naldoni, Mauro Romanelli, Rudi Russo, Monica Sgherri,
Per le associazioni:
– Coordinamento difesa 194 (Grazia Innocenti e Tatiana Bertini)
– Laboratorio per la laicità (Sergio Tamborrino)
– Libere Tutte-Firenze (Donella Verdi e Luisa Petrucci )
– Rete 13 febbraio-Pistoia (Roberta Scoti)
– Se non ora quando?-Firenze (Lea Fiorentini)
– Lucca (Cristina Tronchetti)
E’ stato un momento importante che ha dimostrato come nelle lotte, l’unione fa la forza. Gli sforzi che hanno visto compatte numerose associazioni, rappresentanti di partiti e sindacati, hanno dato i suoi frutti; sembrava difficile vincere la battglia ed invece il servizio di IVG verrà mantenuto nell’ospedale di Borgo S. Lorenzo, unico ospedale peraltro di zona per il Mugello.
L’assessore Regionale Marroni inoltre, oltre ad avere assicurato la continuità del servizio per Borgo S. Lorenzo, si è impegnato a trovare soluzioni atte a garantire nei vari presidi, un numero congruo di personale sanitario per la completa applicazione della L. 194
Le richieste presentate in accordo come rappresentanti delle varie associazioni, al tavolo regionale, sono state:
1) Dare concreta applicazione all’art. 9 della legge 194, anche con la mobilità del personale. Si propone di giungere, attraverso un’adeguata programmazione, al 70% del personale non obiettore in ogni struttura.
2) Monitorare ed incentivare l’uso della metodica farmacologica dell’interruzione volontaria di gravidanza (Ru486) allungandone il termine di utilizzo da sette a nove settimane, in conformità con altri paesi europei.
3) Togliere l’accreditamento alle strutture private che svolgono servizi di diagnosi prenatale non attuando le pratiche per l’IVG
4) Assicurare sul territorio l’interruzione volontaria di gravidanza in modo diffuso, a partire da Borgo San Lorenzo, e contemporaneamente potenziare i consultori.
5) Predisporre gli elenchi dei medici obiettori e non obiettori (ginecologi e medici di famiglia) in modo che siano fruibili dall’utenza.
6) Impedire che si eserciti l’obiezione di coscienza rispetto alla prescrizione e alla vendita dei contraccettivi d’emergenza (pillola del giorno dopo e pillola dei cinque giorni dopo).
Per un monitoraggio puntuale sull’andamento dell’applicazione della L.194 nella Regione Toscana abbiamo anche chiesto dati riguardo a:
a) quali e quante strutture siano abilitate all’ IVG sul territorio regionale;
b) quanti siano i ginecologi obiettori e non obiettori per ciascuna struttura;
c) quante IVG chirurgiche siano state effettuate in ogni struttura e quante abbiano comportato complicazioni;
d) quali strutture utilizzino la Ru486 ed in che percentuale rispetto all’IVG chirurgica;
e) quante interruzioni siano state effettuate farmacologicamente e quante abbiano avuto complicazioni;
f) quali siano le caratteristiche tecniche degli ambulatori per svolgere le interruzioni tramite Ru486.
In attesa del prossimo incontro previsto per il mese di Gennaio, ribadiamo quano sia importante ed essenziale essere uniti per la difesa di questo servizio/diritto.
10 Novembre 2013
Per il Coordinamento difesa 194
Tatiana Bertini












