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IMU seconda casa, quando basta una ricevuta per non pagare: il trucco legale

IMU seconda casa, ci sono alcuni aspetti che forse più di una persona dovrebbe conoscere: di cosa si tratta precisamente.

Esenzione IMU seconda casa (www.okmugello.it)

Quando parliamo di case, e quindi beni immobili, facciamo riferimento ad argomenti assolutamente importanti da non sottovalutare affatto. Dopotutto, acquistare una casa è un passo importante, e farlo bene è fondamentale. Tuttavia, ci sono dei dettagli che forse non tutti quanti conoscono e che andrebbero considerati.

Non ci riferiamo a chi vuole acquistare una prima casa, ma invece a tutte quelle persone che intendono farlo con una seconda. Già, perché a quanto pare sembra che si possa effettuare e ultimare l'acquisizione con il solo ausilio di una ricevuta e senza pagare.

Ma com'è possibile che possa essere ottenuto qualcosa di questo genere? Nelle prosisme righe cercheremo di capire come funziona e di cosa si tratta precisamente, anche perché può solo che andare a vantaggio di coloro che vogliono comprare la seconda casa.

IMU seconda casa, basta una ricevuta per pagare: com'è possibile

Se non si vuole pagare l'IMU, può essere sufficiente talvolta una ricevuta. Ma com'è possibile con la seconda casa? In questo caso l'imposta è dovuta quasi sempre, tuttavia le esenzioni non mancano. Anche perché tutto varia in base all'immobile con cui ci troviamo ad avere a che fare. Facciamo per esempio riferimento al fatto che i singoli enti locali deliberano ogni anno in totale autonomia le percentuali da applicare al valore catastale dell'immobile.

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Per far sì che vi sia una esenzione anche per la seconda casa, è necessario che ciascun coniuge abbia residenza e dimora effettiva in una delle due abitazioni. Non è sufficiente spostare la residenza, ma c'è la necessità di vivere effettivamente nella seconda casa. Questo perché entrambi gli immobili sono considerati quelli principali. Per ottenere i benefici dell'esenzione, è necessario dimostrare che la residenza sia effettiva, fornendo al comune l'iscrizione all'anagrafe della popolazione residente e la prova cheil nucleo familiare si trovi effettivamente in quella casa.

I documenti che vi serviranno in questo caso sono quello della scelta del medico di base per l'indirizzo della seconda casa e le bollette che dimostrano i consumi reali durante l'anno. Dimostrando che la casa è pressoché abitata tutti i giorni, sarà possiible ottenere l'esenzione della seconda casa. In seguito, il comune controllerà tutto quanto attraverso i consumi idrici ed elettrici.

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