Mugello

Immagini di Benedetta Manfriani ad Amburgo

Immagini di Benedetta Manfriani ad Amburgo

Come abbiamo precedentemente scritto sul Sito Web Ok!Mugello (giovedi 10 dicembre 2015), l’artista mugellana Benedetta Manfriani, che fra le tante branche dell’arte è appassionata anche di fotografia, e questo suo modo di esprimersi l’ha portata ad esporre prima alla Free Space Gallery in Kentish Town a Londra e successiva mente all’Istituto della Cultura Italiana ad Amburgo. Ecco una biografia dell’artista mugellana (ricordiamo che Benedetta è discendente della famosa famiglia Chini) relativa a questa mostra ad Amburgo: “ – L’imperfezione, la rottura, l’interruzione, il fallimento, sono i passaggi attraverso cui la vita è vita. Rughe, lacerazioni, cicatrici più o meno visibili, sono i segni che subito compariranno sulla pelle che cresce, sul volto che cambia, nella mente che si affina. Nessun corpo è immune da ferite, fin dalla nascita. È una ferita quella attraverso cui passa il neonato, una ferita quello che lo segnerà in modo indelebile appena sarà staccato dalla madre, indicando da lì, e per sempre, il suo baricentro fisico. Ma a ben guardare, ogni ferita, anche la più lieve, ogni sovvertimento, ogni ingiuria del tempo, allude, prepara, indica, il cammino misterioso della vita verso qualcosa che insieme la compie e la trascende, la realizza e la supera, e di cui ogni stadio si porta dentro il mistero che attende di svelarsi. Come il bruco diventa farfalla, la vita passa da una forma ad un’altra, continuamente. Sorprese, più o meno drammatiche, che rompono veli, lacerano sicurezze, feriscono identità, mostrando qualcos’altro che non si sospettava: la materia viva che attende di fare la sua parte, nel faticoso cammino di rivelazione del di più di cui tutti siamo costituiti, spesso a nostra insaputa, ad onta delle nostre resistenze. La galleria fotografica qui proposta, propone due piccoli viaggi: il primo dentro le ferite e le cicatrici di cui è intessuta la nostra esistenza, per esplorarne/esaltarne il significato, sciolto da ogni decifrazione convenzionale. Il secondo è un viaggio dell’anima, una danza di liberazione e di rinascita, un’iniziazione: la continua metamorfosi della crisalide umana. Dopo aver studiato arte e materie umanistiche all’Università di Firenze e alla Sorbona di Parigi, Benedetta Manfriani ha frequentato corsi di iconografia bizantina a Parigi, e a Bergamo. In seguito, ha studiato pittura e xilografia con Margherita Pavesi Mazzoni, realizzando su commissione numerose opere in materiali diversi, e approfondito lo studio delle tecniche ceramiche, tradizionali e orientali, dando vita ad una copiosa produzione di oggetti artistici e di arredo. Ha poi intrapreso una intensa attività in campo fotografico, realizzando video e installazioni mobili e interattive. Ha al suo attivo numerose mostre, in Italia e all’estero, e le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di Firenze, Siena, Roma, Berna, Milano, Parigi, Londra e Padova, oltre che in collezioni private in Italia, Francia, Regno Unito, Svizzera e Stati Uniti. Parallelamente all’attività di pittrice e fotografa, si è formata come musicista, studiando canto presso gli Amici della Musica di Firenze, e alla Royal Academy of Music di Londra. Ha cantato con musicisti come Mauro Grossi e La Klezmerata Fiorentina, da anni lavora in duo con il chitarrista Sandro Bertieri, e si esibisce regolarmente in programmi di musica ebraica e jazz in varie parti d’Italia. Nei vari campi di cui si occupa ha svolto negli anni una costante attività didattica, e attualmente collabora con Tempo Reale, il centro di ricerca e didattica musicale fondato da L. Berio –“. Pubblichiamo le info relative a questa mostra fotografica: Entrata libera – per il vernissage si prega di prenotarsi telefonando allo 040 / 39 99 91 30, per email a events@iic-hamburg.de oppure direttamente dalla nostra homepage. La mostra sarà aperta fino al 19.2.2016. Informazioni. Data: venerdì 22 gennaio 2016 – venerdì 19 febbraio 2016. Orari: vernissage il 22.1.2016 alle ore 19.00. Luogo: Istituto Italiano di Cultura di Amburgo. Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Amburgo. Dal lontano Mugello un grande “in bocca al lupo” con i nostri complimenti.   L’artista Benedetta Manfriani.

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