Borgo San Lorenzo

Il saluto di Borgo a Carlo Incagli. Ricordi…

Il saluto di Borgo a Carlo Incagli. Ricordi...

Quando una persona nella vita è stata un “Uomo” nel vero senso della parola, quando cioè  il seme interrato è spuntato rigoglioso, anche se  di breve durata nella sua esistenza, non può che non lasciare in quel periodo un segno di vita vissuta in tutte le sue bellezze interiori. E così è stato per l’amico Carlo, un ragazzo che nel giorno del suo ultimo viaggio ha ricevuto una autentica manifestazione d’affetto, segno evidente di una vita, se pur breve, spesa davvero bene; per tutti e con tutti: nella famiglia, nel lavoro, nel sociale, nel volontariato, nell’impegno politico. Da autentico cristiano, orgogliosamente cristiano. In un silenzio assordante, il lunghissimo corteo che dall’Oratorio della Misericordia si è portato verso la Pieve, dove a riceverlo c’erano tutti i suoi amici, il suo gruppo, i suoi sacerdoti in Cristo, alcuni giunti  da lontano, e un popolo, una volta tanto, finalmente,unito nel dolore e nella mestizia per la dipartita di una persona tanto amata quanto benvoluta, come il caro Carlo di cui ci onoravamo dell’amicizia. Intensa l’omelia di don Francesco, che ha concelebrato la Santa Messa con alcuni sacerdoti del vicariato del Mugello, semplici ma significative  le intenzioni delle giovani nipoti e degli amici, ma non possiamo non ricordare le toccanti parole dell’amico Rovero, babbo di Ilaria, fedele compagna in questi anni di Carlo, al termine della cerimonia. ”- Carlo era una persona speciale, buono, umile, profondo, sensibile, pronto ad ascoltare tutti. Nella piena consapevolezza della sua malattia, è stato un esempio di dignità eccezionale; in tanti anni – continua Rovero, stimato medico -, ho assistito centinaia di persone che ci hanno lasciato, ma non ho ricordo del coraggio, della discrezione e della cristiana rassegnazione della volontà di Dio che Carlo ha manifestato. Ci lascia un esempio di autentica fede e di coerenza di vita. Per tutto questo lo ringraziamo-“. Che dire ancora, niente, assolutamente niente. Ciao Carlo, che la terra ti sia lieve. (Aldo Giovannini)  Nella foto: Carlo Incagli

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