«Il Piave mormorava/, calmo e placido, al passaggio/ dei primi fanti il 24 maggio». Cento anni fa, il 24 maggio 1915, l’Italia entrava in guerra contro gli Imperi centrali, gettandosi nella Prima Guerra Mondiale dieci mesi dopo l’inizio delle ostilità in Europa. Era un lunedì. Alle 3,30, precedute dai tiri degli obici, le truppe italiane oltrepassarono il confine italo-austriaco, puntando verso le «terre irredente» del Trentino, del Friuli, della Venezia Giulia. Nel 1918, a guerra finita, un poeta e musicista napoletano, Giovanni Gaeta, più noto con lo pseudonimo di E. A. Mario, trasformò quel momento nella «Leggenda del Piave», una canzone destinata a entrare nella memoria collettiva degli italiani. L’Italia entrò in guerra divisa tra interventisti e neutralisti, dopo un disinvolto cambio di alleanze, dalla Triplice all’Intesa. Sulle sponde del Piave e dell’Isonzo, nelle trincee del Carso e della Bainsizza, di Asiago e di Passo Buole, di Caporetto e di Vittorio Veneto lasciò 700 mila morti. Dalla guerra ottenne Trento e Trieste, ma ne uscì prostrata, lacerata da una profonda crisi politica, sociale ed economica, che la portò in breve al Fascismo. Eppure la «Grande Guerra», come fu chiamata, è forse l’unica guerra della quale gli italiani abbiano – come si suol dire – una «memoria condivisa»: l’ultimo atto dell’epopea Risorgimentale. Ma è giusto ricordare anche quello che disse Papa Benedetto XV. “ sarà una inutile carneficina”. Scritto queste brevissime note, con la speranza di non aver sbagliato qualche data o qualche luogo per non incorrere nelle ire del “maestrino di Vigevano”, sabato prossimo 24 maggio 2014, nel parco antistante Villa Pecori Giraldi, avrà luogo (inizio ore 17 precise) un evento denominato “ Il Piave Mormorò” a cui prenderanno parte il “Coro Alpino del Mugello” diretto da Paolo Martelli, che eseguirà canti patriottici e popolari, le Classi terze della Scuola Media “Giovanni della Casa” di Borgo San Lorenzo diretti dalla Prof. Marilisa Cantini e la compagnia del Teatro Idea diretta da Vieri Chini leggeranno alcune lettere dal fronte di guerra. Nel parco sarà allestita una piccola mostra di Reperti Storici a cura di Santi Malevolti, inerenti alla Prima Guerra Mondiale (1915/1918). Il tutto organizzato dal comitato per il restauro dell’Organo ”Stefanini 1696” (l’ingresso è ad offerta libera ed andrà appunto per questa iniziativa); questo evento è patrocinato dall’amministrazione comunale e dalla parrocchia di Borgo San Lorenzo. Appuntamento quindi per questa bella pagina storica, musicale e culturale, alle ore 17 nel parco di Villa Pecori Giraldi di Borgo San Lorenzo, residenza dove nacque e visse (1856-1941) il Generale Guglielmo Pecori Giraldi, comandante dell’invitta Prima Armata nella prima guerra mondiale sopracitata. La locandina della manifestazione a Villa Pecori Giraldi Una pausa rancio degli alpini dietro le loro trincee. Il Generale Conte Guglielmo Pecori Giraldi entra il 3 novembre del 1918 nella città di Trento appena liberata dagli eserciti invasori austriaci e tedeschi. (archivio A.Giovannini)















