Un esempio di senso civico quello dato da un ragazzo di Borgo e che viene raccontato nella lettera che pubblichiamo di seguito e in versione integrale. Una testimonianza che raccontiamo nella speranza di poter dare sempre di più notizie del genere:
Il giorno 11 febbraio 2013 era una di quelle giornate da dimenticare. Aveva nevicato in abbondanza ed io, abituato a vivere in una città di mare, mi sono trovato in difficoltà. In parole povere io la neve l’ho vista la prima volta a 20 anni di età e detto fra noi, se potessi gli darei fuoco. Non mi piace, mi faura.
Ma quel fatidico 11 febbraio avevo appuntamento a Borgo San Lorenzo con il dentista e non potevo rinviare.Per fortuna ho un amico che quando vede la neve gli brillano gli occhi, da sciatore, quasi provetto, ha viaggiato in auto con le catene e con le gomme da neve. “Non ti preoccupare ti accompagno io!” Mi ha accompagnato ed ha parcheggiato l’auto in maniera corretta lungo il marciapiede ove la sosta è libera.
Arrivo dal dentista sano e salvo. Entro nel gabinetto, lui mi trapana, mi puntura (cioè mi fa male) e mi da l’appuntamento per la prossima volta. Alla fine scendiamo le scale e arriviamo in strada.
Ma cosa vedo? Un ragazzo giovano che armeggia alla portiera, lato guidatore, dell’auto del mio amico. Nonostante mi facesse male la bocca grido:
Ehi cosa stai facendo?
E lui, impaurito, mi dice:
No, no, stavo mettendo sulla maniglia della portiera il mio numero di cellulare. Un furgone Renault di colore rosso, sbandando sul ghiaccio, ha sbattuto contro la portiera dell’ auto. Non si è fermato ma io ho preso la targa.Questo ragazzo ha solo 20 anni, si chiama Lorenzo B. ed è un esempio di bravo ragazzo che, non solo ha voluto testimoniare l’atteggiamento di una persona SCORRETTISSIMA ma ha anche fatto una dichiarazione scritta di quanto visto.
Grazie Lorenzo e grazie ai tuoi genitori che ti hanno insegnato, e tu hai imparato molto bene, che cos’è il senso civico.
Giuseppe Casamassima












