Borgo San Lorenzo

Il momunento ai caduti e il bisogno di restauri. Una lettera

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Da uno dei nostri lettori riceviamo questo articolo sulla storia del monumento ai caduti della frazione La Piazza, a Ronta. E su come tale momunento necessiterebbe di un restauro urgente:

Monumento ai caduti della prima guerra mondiale a La Piazza a Ronta.

Anche la località della “Piazza”, poche case nelle immediate vicinanze di Ronta ai piedi della chiesa di Pulicciano, come ogni agglomerato abitativo che si rispetti, ha il suo monumento ai caduti, in questo caso della I Guerra Mondiale.

Nella parte destra della via che da villa Magnani porta verso la villa che fu nell’800 del poeta Filippo Pananti, nel 1930 venne eretta al margine della strada: una semplice colonna a forma di parallelepipedo rettangolo, provvista ai lati di quattro lapidi di marmo bianco,  con dei nomi e cognomi incisi su due di esse. Ai lati del manufatto, lungo il corso viario, vennero piantati anche dei cipressi sotto ai quali furono inseriti nel terreno dei piccoli cippi di pietra serena, dove fino a poco tempo fa erano murate delle targhette anch’esse di marmo, con il nome del soldato scritto sopra.

 

Questa opera, rappresentava  la non completa dipartita del defunto nella memoria sia delle famiglie che della popolazione. Uomini morti nell’adempimento di un dovere non deciso da loro, in ricordo dei quali ogni paese e città innalzò monumenti, volendo con questo trasmettere ai posteri la testimonianza tangibile degli inevitabili lutti e sofferenze che portano i conflitti bellici.

Ora purtroppo gli agenti atmosferici, il tempo, l’incuria e soprattutto l’indifferenza, hanno rovinato quasi completamente i piccoli cippi e in parte il monumento. Sarebbe bello, soprattutto nei periodi vicini al 4 Novembre, anniversario della fine del primo conflitto Mondiale, ripristinare il monumento, così da poter continuare a dare un segno alle generazioni future delle assurdità di tutte le guerre.

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