Borgo San Lorenzo

ApicUltori, il gruppo del Giotto Ulivi ricorda 20 anni di attività

ApicUltori, il gruppo del Giotto Ulivi ricorda 20 anni di attività

Abbiamo portato gli allievi dei nostri spettacoli in molti palcoscenici e anche molto lontani: siamo stati in Francia, in Spagna, in Marocco, oltre che a Padova, ad Agrigento, ad Ancona, a Lucca, a Firenze e in tanti teatri amici del nostro territorio del Mugello. Ecco come inizia quanto riceviamo e pubblichiamo dal professor Paolo Badiali:

Con i nostri giovani attori abbiamo viaggiato con treni adatti alla rottamazione e maleodoranti, preso autobus che hanno rischiato di prendere fuoco, aerei che non ci hanno creato nessun problema. Carichi delle nostre valigie, zeppe di cenci, copioni e sacchi di iuta, con una vecchia radio per scena, borse piene di fucili, polli di gomma, pentolini, mantelli di tanti colori e cappelli, una bara violacea e una gamba di plastica. Parrucche e canne da pesca. Boa di struzzo multicolori, mischiati a rossetti e matite per gli occhi. E, in venti anni, tanti, ma così tanti altri oggetti di scena che crediamo sia impossibile fare un elenco. Con le scenografie ridotte all’osso, pensate con sintesi ed economia e realizzate con l’idea del riciclo e della duttilità. Dall’anno scolastico 1993-94, quando debuttammo con il Malato immaginario di Moliére, in un angolo dell’Auditorium, fino a questa stagione 2013-14, conclusasi con La fiera di San Bartolomeo di Ben Jonson, abbiamo creato e messo in scena più di trenta spettacoli e calpestato moltissimi palchi di teatri e recitato in spazi anche poco convenzionali. Centinaia di liceali sono passati dal laboratorio, hanno lasciato il loro segno e impresso il loro marchio di “api” dentro.

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