Ha preso avvio dalla comunità di San Jacopo a Cavallina, nel comune di Barberino di Mugello, la visita pastorale del Ernest Simoni nel territorio del Mugello. Il porporato albanese, novantasettenne, è stato accolto nella giornata dell’11 febbraio, memoria della Beata Vergine di Lourdes, dal parroco Can. Stefano Ulivi, dai sacerdoti dell’Unità Pastorale e dalle suore del Sacro Cuore di Gesù di Vellore, insieme alle autorità civili e militari locali e alle confraternite del territorio.
La celebrazione eucaristica, preceduta dalla recita del Santo Rosario, ha visto una significativa partecipazione di fedeli. Nel corso dell’omelia, il cardinale ha esortato la comunità a rimanere salda nella fede, richiamando l’importanza della coerenza cristiana, della carità e della solidarietà verso i più fragili. Al termine della funzione, le autorità presenti hanno rivolto un appello alla cittadinanza affinché presti attenzione al fenomeno delle truffe, invitando a rivolgersi alle forze dell’ordine per ogni necessità o segnalazione.
Particolarmente suggestivo il momento conclusivo della visita, con la processione verso il tabernacolo mariano sul sagrato della chiesa, accompagnata dal canto dell’Ave Maria di Lourdes e dalla rievocazione dell’apparizione dell’11 febbraio 1858 alla giovane Bernadette Soubirous. Il riferimento al dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato da Papa Pio IX nel 1854, ha rafforzato il significato spirituale della ricorrenza.
La visita proseguirà nei prossimi giorni nel comune di Scarperia e San Piero, dove il cardinale incontrerà gli studenti dell’Istituto comprensivo locale per offrire la propria testimonianza sulle persecuzioni subite durante la dittatura albanese del Novecento, promuovendo una riflessione sui valori della pace e della fraternità tra i popoli. È prevista inoltre la celebrazione della Messa vespertina e l’amministrazione del sacramento dell’unzione degli infermi presso la Propositura dei Santi Jacopo e Filippo.
La presenza di numerose famiglie di origine albanese ha conferito alla visita un ulteriore significato simbolico, rafforzando il legame tra memoria, fede e identità culturale. L’iniziativa si inserisce in un programma di incontri che testimonia l’impegno pastorale del cardinale, ancora attivo nel promuovere un messaggio di speranza e riconciliazione.












