Che la fiera agricola mugellana ci porta sempre delle grosse novità in ordine provinciale, regionale, nazionale e qualche volta in campo internazionale non è una novità, fiera per la quale nei tre giorni – se il tempo è bello – giungono a Borgo San Lorenzo non meno di 20/30 mila persone.Questa volta il centro storico cittadino per la prima volta nella lunga storia, ormai quasi cinquantennale della Fiera Agricola, è stato movimentato dal corteo di alcuni grossi tori di razza “limousine” che erano stati premiati dalla Giuria Internazionale quali miglior bestie delle loro fattorie. Non ci intendiamo di tori – ci mancherebbe anche questo – ma vedere questi animali (così grandi che non li sposterebbe neanche un carro armato), portati alle briglie dai loro stallieri per via del Canto, sotto Porta Fiorentina, l’antica Malacoda (Via Mazzini), piazza dell’Orologio (Piazza Cavour), il Corso per giungere davanti al Palazzo Municipale in piazza Dante, è stata una cosa più unica che rara. Infatti non abbiamo memoria che davanti al Comune fosse stato stata innalzata dagli operai comunali una staccionata per collocare i tori (ricordiamo tanti anni orsono una protesta di alcuni pecorai che portarono le loro pecore davanti al Municipio o quando alcuni somarelli fecero sosta sempre davanti al comune quando l’On. Di Pietro fondò il partito dell’Asinello!!), e il tutto è stato seguito da tante persone, anche se facendo ala ai tori con un po di titubanza per il timore che le strade borghigiane divenissero una seconda Pamplona per la festa di San Firmino. Niente di tutto questo; tanti applausi, alcune imprecazioni di qualcuno per aver pestato delle belle … fumanti e fresche ….ciambelle, ma in fin dei conti un bel finale in un vicino stand allestito nei Giardini Municipali, con pane, salumi, salcicce, vino; così almeno nessun potrà dirà che davanti al Municipio non ci sono mai stati dei possenti …”tori!”.
Borgo come Pamplona? La sfilata dei tori in centro












