Ieri, 15 marzo 2026, intorno alle 05:00 del mattino, nei pressi del villaggio di Chervona Khvylia, nel distretto di Kupiansk (regione di Kharkiv), si è consumato l’ennesimo atto di terrore. I militari russi hanno sferrato un attacco mirato con un drone FPV contro un’ambulanza del servizio medico di emergenza che stava percorrendo la strada.
A causa del colpo diretto, hanno perso la vita due professionisti dediti alla loro missione:
- Dmytro Kolesnyk, medico anestesista di 27 anni.
- Oleh Zhuravliov, tecnico medico di emergenza di 56 anni.
Un altro membro della squadra, un uomo di 53 anni, è rimasto ferito ed è stato ricoverato d’urgenza. Secondo i dati della polizia, l’attacco non è stato casuale: l’operatore del drone vedeva chiaramente i simboli medici sul veicolo. La tragedia è acuita dal fatto che questa stessa squadra era riuscita miracolosamente a scampare a un simile attacco di droni nella zona di Kupiansk solo poco tempo fa. In quell’occasione erano riusciti a rifugiarsi nel bosco, ma questa volta il nemico è stato spietato.
Storia degli attacchi russi ai medici: il terrore come strategia
L’attacco del 15 marzo fa parte di una campagna sistematica della Russia volta a distruggere l’infrastruttura medica dell’Ucraina. Dall’inizio dell’invasione su vasta scala nel 2022, gli attacchi contro medici e ospedali sono diventati una pratica regolare degli occupanti.
Regione di Kharkiv: nel mirino costante
La regione di Kharkiv è tra le prime per numero di strutture sanitarie distrutte.


- Distruzione degli ospedali: Nei primi mesi di guerra, gli occupanti hanno bombardato massicciamente l’ospedale regionale e i centri medici pediatrici di Kharkiv.
- Esecuzioni di colonne di evacuazione: Nel settembre 2022, nel distretto di Kupiansk, è stata scoperta una colonna civile crivellata di colpi, dove si trovavano medici che cercavano di trasportare i feriti.
Altre regioni dell’Ucraina
- Mariupol (regione di Donetsk): L’attacco aereo all’ospedale materno-infantile nel marzo 2022 è diventato il simbolo della crudeltà russa.
- Regione di Kherson: Gli occupanti utilizzano regolarmente la tattica del “double-tap” (doppio colpo): dopo un primo bombardamento su un obiettivo civile, attendono l’arrivo dell’ambulanza per colpire nuovamente, prendendo di mira proprio i soccorritori.
- Regioni di Chernihiv e Sumy: I russi hanno ripetutamente attaccato ambulatori di confine e mezzi di soccorso medico con mortai e droni.
Statistiche dei crimini
Secondo i dati delle organizzazioni internazionali per i diritti umani e del Ministero della Salute ucraino, in quattro anni di guerra:
- Sono stati registrati oltre 2.000 attacchi contro strutture del sistema sanitario.
- Sono state danneggiate o distrutte più di 800 ambulanze.
- Sono morti centinaia di operatori sanitari mentre svolgevano il proprio dovere professionale.
Queste azioni presentano i connotati di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, poiché il personale e i trasporti medici godono di una protezione speciale durante i conflitti ai sensi delle Convenzioni di Ginevra.
Foto fornita dal sito https://khar.gp.gov.ua/
Articolo a cura di Vincenzo (Vyacheslav) Lysenko
Inviato speciale per OKMugello dall’Ucraina











