Borgo, i cavalli ed il servizio di Striscia la Notizia. Pochi giorni fa, lo ricorderanno i nostri lettori, la trasmissione di Canale 5 ‘Striscia la Notizia’ aveva pubblicato un servizio su alcuni cavalli da lavoro ricoverati sulla strada per il Passo della Colla (clicca qui per vedere il servizio). Animali che, secondo Edoardo Stoppa (curatore della rubrica di Striscia) sarebbero stati tenuti in condizioni non adatte ed esposti alle intemperie. Ora arriva la replica dei proprietari dei cavalli, della ditta Albisani Legna di Ronta, che li utilizzano per trasportare i legname tagliato nei boschi. Stefano Albisani, uno dei titolari, non accetta che la sua ditta e la sua famiglia siano dipinte come persone che lasciano gli animali nell’incuria. E spiega, punto per punto, quali sono le reali condizioni in cui sono tenuti gli animali (e che sarebbero state giudicate dalla stessa Asl come più che sufficienti solo poche settimane fa). Prima di tutto la loro posizione. “Sono – spiega – ricoverati vicino alla strada per permettere al custode di raggiungerli con facilità (e portare loro il cibo) anche in caso di neve”. E spiega anche come non sia possibile costruire per loro un riparo in legno (una sorta di stalla) perché vengono spostati spesso per esigenze di lavoro; e perché la legislazione corrente non permette di realizzare nei vari luoghi dei ricoveri in legno (una sorta di stalla). E che,quando hanno tentato di farlo, sono stati anche multati. E, nel servizio come nella replica, si parla anche del filo spinato. Secondo i proprietari anche questo sarebbe una necessità dettata dalla sicurezza; trovandosi gli animali così vicini alla strada. Ma, precisano, i cavalli non riportano nessuna ferita e vicino alle mangiatoie il filo usato è del tipo normale. A proposito di mangiatoie i responsabili degli animali spiegano che quella inquadrata dal servizio tv non era acqua destinata a dissetare gli animali (che dispongono di acqua corrente) ma solo acqua piovana finita in una delle mangiatoie. E che le vasche sono di solito utilizzate per raccogliere il cibo. “Il fieno marcio inquadrato nel servizio – affermano – è solo lo strato esterno dei rulli; che viene usato per preparare la lettiera ai cavalli e non per l’alimentazione”. E, rispetto al fango, secondo i proprietari gli stessi veterinari affermerebbero che, se non arriva a limitare i movimenti degli animali, non è per loro un elemento dannoso. Una replica, insomma, che rivendica allo stesso tempo la dignità della sinergia tra uomo ed animali nel lavoro in campagna e in montagna. Una pratica quasi scomparsa ma che permette, tra l’altro, alla ditta Albisani di avere tra i suoi animali ‘Regina’, una delle mule più vecchie d’Italia (che ha 43 anni e ora si gode la ‘pensione’).
‘I nostri cavalli? Non era incuria’. Replica al servizio di ‘Striscia’












