Gli scatti del nostro fotografo, Edoardo Mascalchi, alla gara di Enduro estremo Hell’s Gate (letteralmente la porta dell’inferno) che si è tenuta nei giorni scorsi presso la tenuta Il Ciocco, vicino a Lucca. “Hell’s Gate – si legge sul sito internet della manifestazione – è una gara di enduro estremo, la competizione che ha aperto la strada a una nuova era dell’enduro, di cui è il riferimento.
Prima c’era la Gilles Lalay Classic, possibile solo per il luogo ed a certe condizioni, ed infatti la GLC non c’è più. Poi, nel 2004, Hell’s Gate irrompe nel panorama dell’Enduro “classico”, con la forza d’impatto della sua formula moderna, agile… spietata, e diventa una leggenda.
.. le prove della mattina…
….Graham Jarvis in azione…
Graham Jarvis arriva per primo all’Hell’s Peak (la salita famosa di questa gara dove il pubblico aiuta i riders a salire con corda e spinte)



Hell’s Gate è una corsa in due fasi. Al mattino una gara di enduro eliminatoria; i primi 30 classificati accedono alla gara vera e propria, la finale di Hell’s Gate. Griglia di partenza come GP e poi l’Inferno: 4 giri, una prova speciale non-stop, con i soli controlli di passaggio. I piloti che transitano con un ritardo superiore ai 30 minuti rispetto al concorrente in testa alla gara sono eliminati dalla competizione. Ai piloti è consentito di ricevere l’aiuto di pubblico, indispensabile per affrontare la salita finale, dell’inviolabile Hell’s Peak.
Premiazione di Graham Jarvis, primo classificato..
Il percorso dell’Hell’s Gate è durissimo e ”non negoziabile”. Un anello irto di difficoltà di ogni genere: cascate, torrenti in piena, mulattiere su pietraie impossibili. Un percorso decisamente tecnico e “fisico”.
Le stazioni sono i controlli di passaggio di Hell’s Gate, sistemati nei pressi dei passaggi spettacolari più facilmente accessibili da parte del pubblico. Giunta alla sua nona edizione, Hell’s Gate è una gara che si considera “classica”, una di quelle che è come se ci fosse sempre stata, di quelle che appartengono alla storia delle competizioni.
Nove edizioni, di solito non bastano perché la storia cominci a farsi interessante. Non è il caso di Hell’s Gate, sin dalla prima “apparizione” assurta al ruolo di evento simbolo dell’estremo moderno. Anche questo è un inedito, un fatto d’altri tempi, legato al clamore che solo i grandi eventi riescono, di tanto in tanto, a suscitare.
Fonte: sito internet della compotezione Hell’s Gate (clicca qui). Foto Edoardo Mascalchi per OK!Mugello











