Mugello

Guardia medica veterinaria? La storia di Fiamma riapre il dibattito in Mugello

Guardia medica veterinaria? La storia di Fiamma riapre il dibattito in Mugello

“Avevo una canina…. Avevo una canina si chiamava Fiamma, un batuffolo rosso di quattro chili circa allegra e un pò prepotente che è stata con me per quasi 16 anni. E’ invecchiata con uno stile impeccabile, si è ammalata delle malattie quasi canoniche della sua razza e della sua età, le si è ingrossato il cuoricino, ha cominciato a vederci e sentirci meno etc”. Inizia così la toccante lettera che OK!Mugello propone oggi ai suoi lettori. Eccone il resto:

Ma lei con lo stile di cui parlavo prima ha trovato un equilibrio fra tutte queste magagne e mi ha illusa di essere immortale….ma gli immortali non esistono. Infatti un giorno, anzi una notte di dicembre ha cominciato improvvisamente a respirare molto male. Ho capito immediatamente che la faccenda non era di poco conto e subito ho telefonato speranzosa alla mia clinica veterinaria di riferimento dove un nastro registrato mi ha spiegato che data l’ora (le 4 circa) avrei dovuto recarmi ad una clinica veterinaria h24 o nei pressi di Campi Bisenzio oppure nei pressi di Bagno a Ripoli. Sono partita verso Campi B. Ma purtroppo, come avevo capito benissimo, Fiamma è morta alle porte di San Piero a Sieve. Ecco questo è il mio fatto personale ma mentre cercavo di elaborare la perdita di questo mio affetto, confrontandomi con persone che hanno avuto il mio problema o che comunque hanno scelto di allargare la propria famiglia anche accogliendo animali, mi sono fatta un sacco di domande, prima fra tutte perchè in Mugello in orario notturno non c’è la possibilità di un veterinario reperibile? Data anche l’alta percentuale (della quale purtroppo non ho la stima esatta) di famiglie che possiedono un animale domestico di qualsiasi specie e genere. Non riesco a quantificare neppure quanti possano essere i casi che necessitino di interventi notturni, ma se una creatura vivente sta male… si dovrà pure intervenire. Indubbiamente si devono fare i conti con l’aspetto costo-beneficio e quindi capire quanto può costare in termini di tempo risorse e danaro un servizio veterinario notturno e chissà se un’indagine in questo senso sia mai stata fatta. So che una clinica veterinaria, la più datata sul territorio mugellano, per un periodo ha fatto il servizio notturno, però adesso è attiva solo fino alle 20,00 e dalle 20,00 alle 23,00 solo su reperibilità. Approfitto comunque per ringraziare i due veterinari della clinica (il dott. Fabio Barzagli e la dott.ssa Manuela Petrini) che hanno seguito Fiamma da un punto di vista clinico (ovviamente per tutta la sua vita) con professionalità, competenza e disponibilità anche verso la sua apprensiva proprietaria che poi sarei io. Ciò detto, però il problema rimane: io intuivo che per Fiamma non c’era molto da fare, ma se invece un intervento tempestivo avesse potuto salvarla, avrei perso tempo prezioso per strada. Inoltre gli interventi veterinari, sia medici che chirurgici hanno un costo notevole (e subiscono un sovrapprezzo in caso di reperibilità) per non parlare dei farmaci, quindi ho pensato: chissà se è possibile proporre l’istituzione di qualcosa di pubblico, qualcosa di “virtuoso” che coniughi la scelta molto civile di condividere la propria vita con un animale con la possibilità concreta di accudirlo nel migliore dei modi anche in caso di malattia o necessità improvvisa. Ecco queste le mie considerazioni e di sicuro so che mi impegnerò per contribuire alla risoluzione di queste criticità. Concludo citando il pensiero (che condivido molto) del fondatore della moderna etologia scientifica Konrad Lorenz: “La fedeltà di un cane è un dono prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell’amicizia con una creatura umana” Cordiali saluti Annalisa Santoni

Change privacy settings
×