Sembrava di esser tornati 90 anni orsono (1926), ma di questo ne parliamo più sotto. Dunque, una indimenticabile pagina musicale quella vissuta giovedi scorso 21 gennaio 2016 al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo, in occasione dell’esecuzione, nella prima parte, della “Sinfonia n.5 op. 67” di L. Van Beethoven, eseguita dall’orchestra “Camerata dè Bardi” e nella seconda parte “Arie e cori d’opera” con la partecipazione della “Corale Santa Cecilia 1909”, della soprano Laura Andreini e del tenore Mattia Nebbiai, sotto la direzione di tutto il complesso orchestrale e coristico del maestro Andrea Sardi. Un trionfo nel vero senso della parola e l’ottocentesco, civettuolo teatro “liberty“ (e non poteva esser diversamente visto che nel 1872 fu decorato, ornato ed affrescato dalla seconda generazione dei Chini), ne è stato degno proscenio. Pubblico delle grandi occasioni, gremito in ogni ordine di posti, entusiasmo alle stelle fin dalle prime battute di questa sublime pagina musicale del grande compositore tedesco (1770 – 1827), e sotto la direzione davvero “impeccabile” di Andrea Sardi, l’orchestra della “Camerata dè Bardi” con una esecuzione al limite della perfezione ha inondato il Teatro mugellano delle note della “Quinta” (se non andiamo errati eseguita per la prima volta nella secolare storia musicale mugellana), sotto uno scrosciare di vibranti applausi. Bellissimo. La seconda parte, per altri motivi musicali, non è stata da meno; tutt’altro. All’ultimo momento per ragioni di malattia è venuto a mancare il tenore Simone Mugnaini, sostituito dal tenore “di casa” Mattia Nebbiai di Dicomano, reduce fresco fresco da un concerto nel mese scorso (grande successo) a Villa Poggio Imperiale di Rufina. Se conosciamo la bravura di Simone Mugnaini – e ce ne dispiace della sua assenza – , vogliamo evidenziare la performance di Mattia Nebbiai nei brani da lui eseguiti; bravissimo, una voce imperiosa, senza tentennamenti, sicuro, ( quanta strada ha fatto da quando lo seguivamo a Dicomano cinque anni orsono!), insomma Mattia unitamente all’altrettanto bravissima e graziosa Laura Andreini, ovviamente ben diretti da Andrea Sardi e magnificamente supportati dall’orchestra e dal coro, hanno eseguito con capacità ed impegno alcune arie di grandi musicisti (da Verdi a Puccini da Bellini a Rossini), ricevendo autentiche ovazioni ed applausi che non terminavano mai, con i bis finali a furor di popolo. Come abbiamo sempre scritto non siamo critici musicali ma solamente appassionati quindi abbiamo la speranza che le nostre povere parole che abbiamo speso per questo concerto siano prese nella dovuta considerazione. Davvero una bella parentesi di grande musica al Giotto di Borgo San Lorenzo. Se a tutto questo sommiamo anche i successi che sta ottenendo la Stagione Teatrale il quadro si completa. Si sta voltando, culturalmente parlando, pagina. Speriamo che sia così anche in futuro. Una breve paginetta storica come sopra annunciato; 90 anni orsono, 1926, il Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo in occasione della secolare grande “Fiera di Santa Teresa”, ospitò quattro eventi teatrali e musicali. Ricordiamoli. Il primo (10 ottobre 1926), andò in scena “ La cena delle beffe” di Sem Benelli, allestita dalla Filodrammatica borghigiana diretta da Amedeo Mambelli con alcuni attori giunti da Firenze; il secondo (10 ottobre 1926), fu allestito un Concerto Strumentale e Vocale con il grande violinista Fanfulla Lari, la soprano Valleggi e il tenore Camaioli; il terzo (17 ottobre 1926), altro un concerto vocale strumentale di celebri artisti lirici a scopo di beneficenza. Furono eseguite musiche e brani di Verdi, Puccini, Rossini, Donizetti, Bellini (alcune romanze furono cantate giovedi scorso, da Nebbiai e Andreini, sembra che dopo 90 anni si siano dati la mano!!), con le voci del tenore Bandinelli, del baritono Borgioli e della soprano Bocci. Infine (24 ottobre 1926), proprio nel giorno della grande Fiera dove giungevano a Borgo San Lorenzo centinaia di commercianti di grasce dalle Romagne e dalla Toscana, andò in addirittura in scena al Giotto “l’Ernani” di Giuseppe Verdi con il tenore Tamburini, la soprano Elvira Baglioni e il basso Mannelli, orchestra strumentale di Firenze sotto la direzione del maestro Alfredo Giori. Quattro grandi eventi nel mese di ottobre: troppa grazia! Nel complimentarci con tutti gli amici che hanno preso parte a questa parentesi musicale, ricordiamo che la Stagione Musicale terminerà giovedi 17 marzo 2016 con una fiaba musicale di Sergj Sergeevici Popovic “Pierino e il Lupo”. Infine e non per ultimo, l’anno prossimo è il centenario della nascita di Monsignor Domenico Bartolucci (Borogo San Lorenzo 1917 – Roma 2012), il più grande compositore di musica sacra al mondo nel primo e secondo ‘900. Mi si dice che sarà degnamente ricordato. Ne siamo felici. Il momento dell’esecuzione della “Sinfonia n.5” di L. Van Beethoven dell’Orchestra della Camerata dè Bardi. Gli applausi finali ; da sinistra il Maestro Andrea Sardi, la soprano Laura Andreini e il tenore Mattia Nebbiai. (Foto cronaca di Adriano Buccoliero)














