Come era programmato e precedentemente annunciato su OK!Mugello, si è svolto al Teatro Giotto di Vicchio di Mugello sabato scorso 16 settembre 2017, l’atteso convegno su “Giotto e il mio Mugello – viaggio sensoriale nell’opera del grande pittore mugellano a 750 anni dalla nascita: Giotto da vedere, ascoltare, gustare”. L’iniziativa è stata organizzata dal Consorzio Mediceo Mugello con il coordinamento del Prof. Angelo Tartuferi e la collaborazione, il contributo e il patrocinio di Enti, Aziende, Amministrazioni comunali, provinciali e regionali. Questo convegno, intorno a Giotto nel suo Mugello a 750 anni dalla nascita, con approfondimenti critici e nuove ipotesi, è stato fermamente voluto dall’On. Riccardo Nencini, Vice ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture e dai suoi collaboratori di Mugello Mediceo con in testa il presidente avv. Massimo Megli. L’evento si colloca sulla scia di tante manifestazioni, cerimonie artistiche, culturali, teatrali, musicali, letterarie ed anche sportive, che si sono svolte dal 1 gennaio 2017, per onorare questo nostro illustre conterraneo. Sul proscenio del Teatro Giotto dopo il saluto istituzionale del sindaco Roberto Izzo, che si è sentito orgoglioso nell’ospitare questa iniziativa a carattere internazionale, la presentazione dell’evento è avvenuta da parte dell’avv. Massimo Megli e del Prof. Angelo Tartuferi, forse con Giorgio Bonsanti uno dei maggiori biografi di Giotto in campo mondiale. Il primo ha salire in cattedra è stato il prof. Alessandro Tomei dell’Università di Chieti, che ha dissertato su “le architetture dipinte nella leggenda francescana da Giotto ad Assisi”; successivamente è stata la volta del prof. Victor M. Schmidt, dell’Università di Utrech (Olanda) che ha portato sul tavolo la storia de “La Navicella di Giotto: una rilettura”. Quindi è stata la volta della Prof.ssa Giovanna Ragionieri, storica dell’Arte, sul tema “ il dialogo tra scultura e pittura nell’età di Giotto” e per terminare poi le relazioni della mattinata, il Prof. Giorgio Bonsanti, già Ordinario di Storia e Tecnica del Restauro all’Università di Firenze, con il: “ciò che non sappiamo di Giotto”. Aiutandosi ovviamente con video per proiettare le numerose immagini iconografiche, i relatori, ognuno nel suo specifico settore, hanno portato a conoscenza le tante sfaccettature culturali ed artistiche dell’artista. Una cosa è certa di Giotto: il Mugello è la sua terra. Purtroppo non eravamo presenti nel pomeriggio quando hanno relazionato lo stesso Prof. Angelo Tartuferi, Enrica Neri Lusanna già Ordinario di Storia dell’Arte Medievale all’Università di Perugia (Magister loctus tra scultori ed architetti), per terminare con Cecilia Frosinini e Roberto Bellucci (Opificio delle Pietre dure), “ ed ora Giotto il grido: Leggere la tecnica, capire lo stile”. Un convegno prestigioso per Vicchio e per il Mugello. Un altro anello di una lunga catena di eventi, che continueranno fino al 31 dicembre 2017. Amanti ed appassionati come siamo della storia della nostra mugellana vallata, come scriveva lo storico mugellano Don Lino Chini (1834-1902), abbiamo aperto un grosso catalogo per archiviare tutte le manifestazioni, affinchè resti memoria di quello che i conterranei di Giotto (così come fecero nel 1901), hanno voluto allestire in suo perenne ricordo.
























