Andando a prendere alla Stazione Ferroviaria di Borgo San Lorenzo alcuni parenti, in attesa del treno siamo entrati nel piccolo giardinetto antistante la Stazione: erano anni che non mettevamo piede, e vedere com’è ridotto ci ha lasciato alquanto perplessi e non di meno negativamente sorpresi. La vasca al centro, dove una volta c’erano addirittura i pesci rossi, è completamente secca e all’interno sono nate le sterpaglie. I cordoli che delimitano le aiuole sono rotti, le stesse aiuole abbandonate, rottami, bottiglie e sporcizia imperano, fatiscenti le panchine. Non è che la Stazione Ferroviaria di Borgo San Lorenzo sia un nodo strategico con centinaia di utenti in arrivo e in partenza, ma quei pochi che giungono a Borgo non è certo un bel biglietto da visita. Anche lo spazio interno all’area della stazione (di proprietà delle ferrovie) dove una volta c’erano i depositi delle merci è completamente fatiscente. Insomma un abbandono che da tristezza. Abbiamo letto che il comune di Borgo San Lorenzo potrà usufruire di alcuni migranti ubicati a Figliano per lavori di manutenzione delle strade, dei giardini, dei prati del paese e frazioni, quindi questo sarebbe il momento giusto affinchè i giardinetti ( anche il pilone che delimita la piazza e il giardino è cadente con pericolo), della Stazione possano essere risistemati. Sarà più difficile far zampillare nuovamente l’acqua nella vasca con i pesci rossi per la gioia dei bambini che abitano vicino, però insomma, guardiamo di fare qualcosa. Certo leggere poi dei tre dipendenti comunali diversamente abili che sono stati (omissis…), stringe davvero il cuore.
Giardino abbandonato e fatiscente a Borgo. Un lavoro per i migranti?












