Borgo San Lorenzo

La proposta di Fratelli d’Italia per il Foro Boario e l’ampliamento della Fiera Agricola

Il primo del PD che abbiamo pubblicato qui, il secondo del Circolo di Fratelli d'Italia di Borgo San Lorenzo che mette sul piatto una...

Il terreno adiacente al Foro Boario

Il Foro Boario a Borgo San Lorenzo e lo svolgimento della Fiera Agricola, sono al centro del dibattito politico locale. Dopo le polemiche sui ritardi dei lavori e dei vari interventi sulla stampa dell'Assessore Verdi, dalla replica dell'ex Sindaco Omoboni, oggi due comunicati delle forze politiche borghigiane.

Il primo del PD che abbiamo pubblicato qui, il secondo del Circolo di Fratelli d'Italia di Borgo San Lorenzo che mette sul piatto una proposta concreta che pubblichiamo di seguito.

Proposta per l’ampliamento degli spazi della Fiera Agricola Mugellana – Un’occasione strategica per il territorio

Con l’approvazione del nuovo Piano Operativo Comunale (POC), che ha visto una rilevante revisione della scheda 18 legata all’area del Convento delle Suore Domenicane di Borgo, l'ex Amministrazione comunale ha di fatto concesso importanti volumi edificabili a destinazione sociale, turistico-ricettiva, commerciale e residenziale alla proprietà Suore Domenicane.

Rispetto all’impostazione iniziale, che prevedeva una destinazione spirituale, culturale e sanitaria, il progetto  ha subito una trasformazione significativa:

  • 2145 mq destinati a scuola di formazione;

  • 1320 mq a strutture turistico-ricettive;

  • 440 mq per attività commerciali (botteghe e ristorante);

  • 215 mq di edilizia residenziale.

A fronte di questa concessione, si propone oggi un’operazione urbanistica compensativa, finalizzata al potenziamento del Foro Boario mediante l’acquisizione del terreno attiguo di proprietà delle stesse Suore Domenicane. L’obiettivo è espandere l’area dedicata alla Fiera Agricola Mugellana, manifestazione sempre più partecipata e centrale per la promozione dell’identità e dell’economia locale. La nostra proposta mira anche all'inserimento di un’area camper per supportare il turismo itinerante.

La proposta rientrerebbe in una logica di scambio urbanistico equo, dove la maggiore flessibilità concessa su un immobile privato verrebbe bilanciata da un’azione pubblica concreta, capace di generare un beneficio diretto per la collettività.

Alla luce delle eventuali possibilità offerte dalla normativa vigente, in particolare dalla Legge n. 10/1977 (Legge Bucalossi) e successive modifiche, si invita l’Amministrazione a valutare l’opportunità di portare avanti questa strategia, anche con l’eventualità di un trasferimento agevolato – o simbolico – del terreno interessato.

Una scelta di visione, che darebbe forza a uno sviluppo equilibrato tra interessi privati e utilità pubblica, valorizzando una delle manifestazioni più importanti del nostro territorio.

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