A un anno dal grave episodio di inquinamento che ha colpito il torrente Rovigo, nel territorio di Palazzuolo sul Senio, torna al centro del dibattito pubblico la situazione legata alle operazioni di bonifica e al ripristino ambientale dell’area. Il gruppo consiliare “Bene Comune” ha infatti presentato una richiesta formale per la convocazione urgente di un nuovo Consiglio comunale aperto, con l’obiettivo di fare il punto sul lavoro svolto finora e sul cronoprogramma degli interventi ancora da completare.
L’evento a cui si fa riferimento risale a un anno fa, quando, a seguito di un’ondata di maltempo, il cedimento di una vecchia discarica risalente agli anni Settanta provocò il riversamento di grandi quantità di rifiuti nelle acque del torrente Rovigo. I materiali trasportati dalla corrente finirono successivamente anche nel fiume Santerno, generando un impatto ambientale rilevante e immagini che colpirono profondamente l’opinione pubblica locale.
Nei giorni successivi al cedimento della discarica, numerosi cittadini, volontari e associazioni si mobilitarono per contribuire alle operazioni di recupero dei rifiuti e alla salvaguardia del territorio. Tra i soggetti più attivi vi furono il Comitato Acque Rovigo-Santerno, associazioni ambientaliste, gruppi legati al turismo e realtà del mondo venatorio, che presero parte alle attività di pulizia e sensibilizzazione.
Già nell’aprile del 2025, su richiesta dello stesso gruppo consiliare, era stato organizzato un Consiglio comunale aperto con l’obiettivo di analizzare la situazione e presentare le prime indicazioni sul percorso di bonifica del sito. A distanza di dodici mesi, “Bene Comune” ritiene necessario un nuovo momento pubblico di confronto per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e conoscere nel dettaglio le tempistiche previste per la conclusione degli interventi.
La richiesta depositata prevede un unico punto all’ordine del giorno: l’analisi dello stato dei lavori di bonifica, la verifica del cronoprogramma degli interventi ancora da realizzare e la presentazione dei dati relativi al monitoraggio ambientale. L’intenzione è quella di riunire nuovamente istituzioni, enti tecnici e rappresentanti della comunità per un aggiornamento condiviso sulla situazione.
Per garantire un confronto ampio e trasparente, è stata proposta la partecipazione degli stessi soggetti coinvolti nella seduta straordinaria del 14 aprile 2025. Tra questi figurano l’assessore regionale all’Ambiente, il sindaco di Palazzuolo sul Senio, i sindaci della Valle del Santerno e una rappresentanza del Comune di Imola, oltre ai tecnici del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno e di ARPAT. Previsto anche il coinvolgimento dei volontari, delle associazioni e del Comitato Acque Rovigo-Santerno, che in occasione dell’anniversario dell’evento ha organizzato una manifestazione pubblica.
Secondo quanto previsto dal regolamento del Consiglio comunale, il sindaco dispone di venti giorni di tempo per convocare la seduta. Il gruppo consiliare ha chiesto che l’incontro possa essere fissato in prossimità della ricorrenza dell’evento, ma al momento non risulta ancora comunicata una data ufficiale. L’auspicio espresso dai proponenti è che il confronto possa rappresentare un momento di aggiornamento e condivisione con la cittadinanza su una vicenda che ha avuto un forte impatto ambientale e sociale sul territorio.












