La mobilitazione di Forza Italia per il referendum sulla giustizia ha fatto tappa a Roma nella giornata di sabato 14 marzo 2026. Il convoglio denominato “Freccia del Sì” è giunto alla stazione Tiburtina raccogliendo amministratori, militanti e dirigenti provenienti dalle diverse province italiane per sostenere la riforma dell’ordinamento giudiziario e la separazione delle carriere.
Dalla Toscana è partita una delegazione composta da oltre 80 persone, salite a bordo del treno alla stazione di Santa Maria Novella. Tra i presenti, oltre al coordinatore regionale Marco Stella e alle deputate Debora Bergamini, Erica Mazzetti e Chiara Tenerini, si è distinta la rappresentanza del Mugello guidata dai consiglieri comunali Saverio Zeni (Dicomano) e Alberto Lopez (Barberino di Mugello).
Ad accogliere i partecipanti il vicepremier Antonio Tajani, che ha ribadito la posizione del partito sulla necessità di garantire l’imparzialità della magistratura, sottraendola alle logiche delle correnti interne al Csm. In merito alla mobilitazione sul territorio, il coordinatore regionale Marco Stella ha sottolineato l’impegno capillare della struttura toscana: «In Toscana ci saranno oltre 100 iniziative da qui al prossimo fine settimana e 33 comitati per il sì attivi».



Sull’importanza politica dell’iniziativa è intervenuta anche la deputata e vicesegretaria del partito, Deborah Bergamini, che ha evidenziato il valore del confronto diretto: «Ci confrontiamo con le persone tutti i giorni e abbiamo la sensazione che sia compreso qual è il significato di questo referendum. Quindi siamo molto ottimisti».
Un contributo specifico è arrivato anche dal Mugello attraverso le parole del consigliere Saverio Zeni, che ha rimarcato l’adesione locale al progetto di riforma: «La nostra presenza oggi a Roma testimonia come anche nei territori di provincia e nelle comunità del Mugello ci sia una forte richiesta di una giustizia più equilibrata e moderna. Siamo qui per portare la voce dei nostri cittadini che chiedono processi più rapidi e una reale parità tra accusa e difesa».
L’iniziativa si inserisce in un piano di mobilitazione territoriale che vede la Toscana protagonista con una serie di incontri pubblici volti a illustrare i quesiti referendari in vista del voto.












