La presenza del nome della Cooperativa Il Forteto su un sito istituzionale collegato all’Unione Montana dei Comuni del Mugello ha suscitato oggi la reazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Matteo Zoppini. Le polemiche arrivano dopo che è emerso che, nonostante sentenze giudiziarie e la messa in liquidazione della cooperativa, il Forteto è ancora indicato come realtà produttiva di rilievo sul portale turistico Mugellotoscana.it gestito dall’ente locale.
Sciatteria o omissione dopo le sentenze?
«Se a due anni dal cambio del nome e a un anno dalla messa in liquidazione della cooperativa il Forteto è ancora in vetrina su un sito istituzionale – dichiara Zoppini – c’è un problema serio. Sciatteria o un riflesso inconscio?». Per il consigliere regionale, anche la semplice ipotesi di disattenzione amministrativa non sarebbe giustificabile: dopo le sentenze e la cessazione della cooperativa, l’ente avrebbe dovuto verificare e aggiornare i contenuti istituzionali, rimuovendo riferimenti che possano apparire come un vanto di una vicenda dolorosa per il territorio.
Questa situazione è emersa proprio oggi, con la pubblicazione di notizie che evidenziano come la cooperativa sia ancora descritta come produttore di pecorino toscano Dop sul sito turistico collegato all’Unione dei Comuni.
Un dibattito politico e istituzionale aperto
Zoppini non esclude una lettura politica dell’accaduto, attribuendo alla sinistra mugellana una possibile difficoltà ad accettare che un’esperienza per anni celebrata sia stata invece al centro di gravi condanne giudiziarie. «Quell’esperienza tanto decantata – afferma – era invece un inferno in terra». La posizione di Fratelli d’Italia si inserisce nel più ampio dibattito sulla memoria istituzionale e sul rispetto verso le vittime della vicenda Forteto.
In questo contesto, il consigliere regionale sottolinea come la Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti della comunità Forteto, presieduta dal deputato Francesco Michelotti, abbia deciso di approfondire anche questo episodio e richiesto l’audizione dei rappresentanti dell’Unione dei Comuni per chiarire le responsabilità istituzionali.
Un tema già al centro dell’attenzione
La questione della presenza del Forteto sui canali ufficiali era già stata affrontata oggi anche da altri esponenti e commentatori del territorio, mettendo in evidenza la sensibilità istituzionale sulla memoria di una vicenda giudiziaria e sociale così complessa.
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La vicenda continua a riaprire il confronto tra istituzioni locali e parlamentari sulla gestione del passato e sull’adeguatezza degli strumenti istituzionali nel testimoniare e documentare quella storia.












