Nella lunga intervista Facebook a Sergio Pietracito (Presidente dell’Ass. Vittime del Forteto), realizzata da Saverio Zeni, in relazione alla recente notizia del commissariamento della Cooperativa Il Forteto è emersa la richiesta di una “Pace sociale” affinché si possa realmente voltare pagina e chiudere definitivamente questa brutta storia del Forteto. Questo ultimo atto (il commissariamento della Cooperativa) elimina definitivamente tutti i possibili alibi delle “tante”, forse troppe, persone che avevano deciso volontariamente di chiudere gli occhi di fronte a questa tragedia di casa nostra. Una pace sociale che restituisca la dignità a tutte le vittime che sono incappate nelle violenze sia fisiche che psicologiche della setta e che per mere ragioni di tempistiche giudiziarie non hanno avuto il riconoscimento che gli spetta. Una pace sociale che renda dignità al nostro territorio, il Mugello, terra di cultura, di eccellenze e solidarietà. Una pace sociale che possa liberare le coscienze di coloro che per un motivo o l’altro hanno sottaciuto, non hanno parlato o si sono voltati dall’altra parte. Una pace sociale che permetta di NON dimenticare cosa sia successo nella speranza che simili tragedie NON debbano accadere mai più. Il Mugello, tutto, deve chiedere scusa alle vittime del Forteto per essere stato distratto e aver permesso il profilare di un cancro cosi pericoloso e devastante. A questo proposito invitiamo tutti coloro, che in un modo o nell’altro, sono stati testimoni volontari o involontari, che potevano parlare e non lo hanno fatto, che hanno visto e non hanno denunciato, che sapevano ma hanno sottaciuto e desiderano fare un regalo alla propria coscienza e dignità possono inviare le loro scuse tramite OKMugello. Faremo pervenire SOLO i messaggi (e non le generalità) alle vittime del Forteto affinché si possa finalmente chiudere questa brutta pagina del nostro Mugello.
Forteto. L’associazione delle vittime del Forteto chiede la ‘pace sociale’












