Firenzuola

Firenzuola. Contrordine: ‘I profughi non arrivano’, per ora

Firenzuola. Contrordine: 'I profughi non arrivano', per ora

Arrivano? Non arrivano? Pare di no. Le ultime indiscrezioni e le dichiarazioni della Prefettura. Pare che l’ipotesi di ospitare circa 13 profughi nella villa chiamata ‘Del Faraone’, a Firenzuola, sia per il momento tramontata. E che queste persone nell’immediato siano state dirottate verso altre strutture. Il sindaco di Firenzuola, Claudio Scarpelli, avrebbe infatti rivendicato di aver annunciato e minacciato misure drastiche per opporsi ad un arrivo ‘non gradito’, come chiedere le dimissioni dell’intero Consiglio Comunale. Sindaco che, lo precisiamo, avremmo voluto contattare ma che è risultato irraggiungibile per buona parte della mattinata. Sembra così che, in serata, l’ipotesi sia rientrata. Rimane da capire, però, quanto l’evoluzione sia dovuta alle pressioni del sindaco e quanto alle condizioni della struttura. Ossia se, dati i lavori in corso in questi giorni, fosse davvero pronta ad ospitare nell’immediato i profughi. Intanto dalla Prefettura di Firenze riceviamo le seguenti dichiarazioni:

“E’ stato assunto l’impegno – che qui si conferma- a non attivare nuove strutture nel Mugello finché si avrà la possibilità di far fronte alle assegnazioni di richiedenti la protezione internazionale, disposte dal Ministero dell’Interno, con centri di accoglienza ubicati altrove”. Così scrive il prefetto Alessio Giuffrida al sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli lo scorso 20 luglio. “Allo stesso modo – prosegue la lettera – si è però sempre chiarito che nel momento in cui le disponibilità nelle altre zone dovessero esaurirsi, si sarà costretti a prendere nuovamente in considerazione le soluzioni individuate nel Mugello”. La nota così si conclude: “Si auspica pertanto che gli accordi fra i sindaci maturati in Città Metropolitana possano sfociare nella concreta individuazione di ulteriori strutture di accoglienza, in numero sufficiente a far fronte alle necessità delle prossime settimane ed equamente distribuite nell’intero territorio provinciale; se tuttavia si dovesse palesare l’esigenza di attivare un centro di accoglienza straordinario nel comune di Firenzuola, si avrà cura di darne preventiva notizia.” Il prefetto Giuffrida ritiene opportuno rendere noto ciò ha scritto al primo cittadino in relazione a quanto riferito oggi da organi di stampa circa l’utilizzo delle strutture nel comune di Firenzuola. Nella lettera si sottolinea, inoltre, che finora sono stati compiuti tutti gli sforzi possibili per mantenere il modello di accoglienza diffusa sulla base degli accordi fra i sindaci, maturati nella primavera del 2015 in Città Metropolitana, in modo da garantire un’equa distribuzione di migranti e strutture. L’elevato numero di arrivi di richiedenti protezione internazionale, giunti in questi ultimi giorni (nelle sole giornate del 20 e 21 luglio ne sono arrivati in Toscana circa 400), ha portato alla necessità di rivedere i piani di accoglienza. Firenze, 22 luglio 2016

Sull’argomento riceviamo anche il seguente comunicato da Jacopo Alberti, consigliere regionale toscano della Lega Nord:

“Purtroppo non è la prima volta e temo che non sarà l’ultima-afferma Jacopo Alberti, Consigliere regionale della Lega Nord-che le Prefetture impongano dall’alto l’arrivo di nuovi immigrati in località che, per vari motivi, non possono o non vogliono ospitarne.” “A Firenzuola-prosegue il Consigliere-un Sindaco giustamente alterato dall’inaspettata notizia che, sul suo territorio, saranno probabilmente destinati una decina di migranti, alza la voce contro il Prefetto, accusandolo, almeno da quello che riferiscono le cronache, di essersi rimangiato quello che aveva messo nero su bianco.” “Per di più, come ciliegina sulla torta(in realtà, in questo caso, assai poco dolce ndr)-sottolinea l’esponente leghista-si viene a sapere che gli inattesi e, pare poco graditi ospiti, verranno sistemati in una villa che, in zona, è meglio conosciuta come la villa del “Faraone”, stante la lussuosità della struttura.” “Insomma-conclude Jacopo Alberti-penso che a Firenzuola si sia toccato il fondo, sia a livello di rapporti fra le Istituzioni, sia principalmente per il fatto che, mentre diversi firenzuolini sono alle prese con le normali ed ahimè gravi difficoltà derivanti dalla perdurante crisi economica(magari con lo sfratto alle porte ndr), si decida d’accogliere una dozzina d’immigrati in una villa faraonica, dotata di tutte le migliori comodità….”

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