Ecco il lungo documento, e riflessione, che riceviamo dal gruppo consiliare Firenzuola Futura. Un’appassionata riflessione sul tema della cultura in paese e in Alto Mugello:
“Non in pane solo vivet homo” sono parole che si ritrovano nei Vangeli di Marco e Luca che si traducono in: “non di solo pane vivrà l’uomo”, significando cioè che l’uomo ha anche bisogno di soddisfazioni che non siano solo quelle puramente materiali. Una Comunità necessita, oltre che di una efficacie azione di amministrazione delle risorse economiche, anche di quell’innegabile cibo per l’anima e vero e proprio legante tra gli individui che è la cultura. La cultura è un veicolo di aggregazione e di accrescimento dell’individuo, un tesoro di tutti, non un patrimonio di questa o quell’altra “parte” politica. Ancora, può essere un traino per tutta la comunità, poiché anche le iniziative culturali, se ben studiate, possono produrre ricchezza e indotto per il nostro territorio. Purtroppo in questi ultimi anni sono venute a mancare vere e proprie azioni politiche di indirizzo e di generale organizzazione del comparto culturale, lasciando i vari operatori del settore sostanzialmente privi di una regia comunale. Abbiamo assistito anche ad alcune gaffe da parte dell’Amministrazione: dalla denuncia sui “70 anni di silenzio” delle precedenti Giunte rispetto ai bombardamenti avvenuti a Firenzuola nel 1943, quando invece numerose sono state le iniziative, mostre, film a tema e pubblicazioni volte al ricordo di questa profonda ferita; all’assenza dell’Amministrazione alla proiezione di un film per la Giornata della Memoria dello scorso 27 Gennaio, a cui il Comune stesso aveva dato il patrocinio; fino alla recente Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe, tema molto caro storicamente alla destra italiana, che non ha trovato riscontro, commemorazione od iniziativa alcuna da parte dell’attuale Amministrazione che, tra l’altro, è pure di centro-destra. Una distrazione sistematica, quella verso il mondo della Cultura, che ha portato anche alla perdita del portale turistico di Firenzuola, uno strumento importantissimo per far conoscere il nostro territorio nel mondo, per avvicinare nuovo turismo e creare quell’indotto che il mondo che ruota attorno alla Cultura è capace di creare. E’ vero che senza fondi è difficile dare sfogo a progetti culturali, ma è pur vero che una maggiore attenzione, una più marcata direzione in tal senso, una buona “fucina di idee” può essere comunque auspicabile. Perché le idee, appunto, non costano niente. Da qui parte la nostra proposta: già in fase di approvazione del bilancio di previsione, che ha visto il totale azzeramento di fondi verso il comparto culturale, ricreativo ed associativo, il Gruppo Consiliare di minoranza “Firenzuola Futura” ha proposto una serie di emendamenti (fatto più unico che raro per Firenzuola, che una minoranza studiasse degli emendamenti al bilancio della Giunta!) tra i quali era prevista anche la totale abolizione del gettone di presenza di tutti Consiglieri, al fine di recuperare fondi da destinare al settore Cultura. Ed è proprio per rimarcare la volontà della minoranza in Consiglio di non essere solo una opposizione urlante, ma di voler al contrario contribuire al bene del nostro Comune, che vogliamo ribadire e confermare la nostra volontà espressa in Consiglio di cancellare il gettone di presenza per i Consiglieri (di maggioranza e d’opposizione) per dare un minimo di aiuto alla vita culturale di Firenzuola. Un piccolo gesto, ma significativo, che speriamo venga accolto dall’Amministrazione e che possa portare anche ad una maggiore attenzione del Comune verso quelle realtà sociali, culturali ed associative che rivestono un aspetto assolutamente necessario per la vita di una comunità, soprattutto in un periodo come quello che viviamo, dove alla mancanza di prospettive di lavoro e di sviluppo futuri si affiancano maggiori richieste economiche ai cittadini.











