Proseguono a Firenze e in diversi comuni della provincia i servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Polizia di Stato su disposizione del Questore, con l’obiettivo di prevenire reati predatori, contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e individuare cittadini stranieri irregolari presenti sul territorio nazionale. Le attività si sono concentrate in particolare nelle aree centrali del capoluogo, caratterizzate da segnalazioni di degrado urbano e disturbo della quiete pubblica.
Nel corso dell’ultima settimana i controlli hanno interessato numerose zone della città, tra cui l’area della Stazione ferroviaria e le vie limitrofe, San Jacopino, viale Redi, piazza della Piccola, via Galliano, via Monteverdi, piazza Puccini, Porta al Prato, Ponte alle Mosse, Lungarno del Tempio, la zona della Fortezza da Basso e via Maragliano. In tali contesti sono stati monitorati anche luoghi di aggregazione frequentati da soggetti, talvolta minorenni, ritenuti dediti ad attività illecite.
L’operazione ha visto un impiego straordinario di personale della Questura e dei Commissariati cittadini, con il supporto di unità cinofile, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Toscana e operatori della Squadra Mobile. A Firenze sono state identificate oltre 300 persone e controllati circa 60 veicoli. Nell’ambito dell’attività investigativa, la Squadra Mobile ha inoltre eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di tentato omicidio aggravato in concorso e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Sollicciano.
I controlli hanno riguardato anche i comuni di Empoli, Castelfiorentino e Sesto Fiorentino, con oltre 200 persone complessivamente identificate e numerosi veicoli sottoposti a verifica. Le autorità precisano che la responsabilità degli indagati sarà accertata nelle sedi giudiziarie competenti e che, ai sensi della normativa vigente, vale per tutti la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.





