Come abbiamo precedentemente annunciato, domenica scorsa 20 marzo 2016, ha avuto luogo a Borgo San Lorenzo la tradizionale “ Festa degli Alpini ”, organizzata dal locale Gruppo Alpini con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo. Il programma della giornata è stato molto intenso ed a parte qualche discrepanza organizzativa (cose che accadono), grazie anche ad una mattinata soleggiata e molto gradevole, Borgo San Lorenzo ha vissuto una bella e significativa pagina storica e rievocativa. Dopo l’Alza Bandiera al Foro Boario il lungo corteo attraversando le strade storiche della cittadina mugellana, alla presenza di molte persone ( era in atto il mercatino dell’antiquariato ed era in essere la festa delle Palme), il corteo con in testa la Banda Musicale ”Giuseppe Verdi” di Marradi Popolano (molto bravi e ben diretti), che hanno eseguito ottimamente brani popolari e patriottici, era composto da vari gruppi Alpini della Provincia e fra questi abbiamo notato, il Gruppo Alpino di Borgo San Lorenzo che faceva gli onori di casa, di Barberino di Mugello, Scarperia, San Piero a Sieve, Palazzuolo sul Senio, Marradi, Firenzuola, Montefalterona, Vicchio, Dicomano, quindi Monghidoro, Casola Val Senio e Tredozio, con ospite d’Onore alcuni componenti del Gruppo Alpini di Viù di Torino (gruppo gemellato con Borgo San Lorenzo), quindi i gruppi di Firenze, Pistoia, Vaiano e Alta Vallombrona; presente anche il Labaro degli Internati e reduci dalla Russia di Cittadella. Fra le autorità amministrative il sindaco Paolo Omoboni, le autorità militari, il Luogotenente della Guardia di Finanza, il Maresciallo dei Carabinieri Fulvio Gagliardo, che rappresentativa anche il Capitano Paolo Bigi, Cesare Caramalli già alto Ufficiale del Corpo Forestale dello Stato, il Capo Gruppo Marco Ardia degli alpini di Firenze, quindi alcune associazioni fra le quali la Confraternita di Misericordia, l’associazione dei carabinieri in congedo, il Gruppo Donatori di Sangue “Fratres”, la Protezione Civile, addirittura il Labaro del glorioso Club Ciclo Appenninico 1907 ed altre ancora. Dopo la deposizione della corona d’alloro ai piedi del Monumento ai Caduti, mentre la Banda intonava l’Inno Nazionale al centro dei Giardini Municipali in piazza Dante, ci sono poi stati gli interventi ufficiali (peccato il guasto degli altoparlanti), tutti basati sull’amor di Patria, i valori morali e solidali, l’onore degli Alpini, il bene che hanno fatto e stanno facendo, l’Italia e il tricolore sempre nel cuore. Una volta riformato il corteo, tutti i partecipanti si sono portati all’ingresso della Pieve di San Lorenzo dove il pievano don Maurizio Tagliaferri ha officiato la Santa Messa solenne, accompagnata dal Coro Alpino del Mugello, ben diretto da Paolo Martelli. Dopo la cerimonia religiosa in ricordo e in suffragio, tutti i presenti si sono portati al Foto Boario, dove all’interno della struttura è stato consumato un “rancio” davvero appetitoso, in mezzo ad una grande e genuina amicizia, fra canti e naturalmente qualche buon bicchiere di vino. Ma è la tradizione. Dopo la cerimonia dell’ammaina bandiera e i saluti, tutti gli alpini si sono dati appuntamento all’anno prossimo. Viene portata la corona d’alloro alla base del Monumento ai Caduti Panoramica della manifestazione in piazza Dante all’interno dei Giardini Municipali. Gli alpini Aldemaro Righini e Giuseppe Galeotti dopo aver deposto la corona d’alloro (Foto cronaca di A.Giovannini)















