Come è ormai una bella tradizione, siamo ben felici ricordare a tutti i lettori di OK!Mugello, che al Covigliaio, ridente luogo di villeggiatura sui tornanti del Passo del Futa, in località Palventa, l’amico carissimo Mario Mantelli, ha allestito da tempo un piccolo ma copiosissimo museo della civiltà contadina, grazie alla sua innata passione di un mondo che ormai non c’è più ma che lo stesso Mantelli, abitante da tanti anni in quel luogo lo ha amato e vissuto intensamente, e il tutto nel ricordo del padre, del nonno e dei suoi avi, che in quel bellissimo lembo di terra hanno vissuto e lavorato per tantissimi anni. Quindi sabato 30 luglio e successivamente domenica 31 luglio 2016, nel grande spazio antistante il piccolo Museo e dove erano collocate variegate macchine, carri, treggie, trattori, carriole, oltre ad una variegata oggettistica per il lavoro dei campi, si è svolta la trebbiatura con la collaborazione del gruppo Agricolo di Vicchio di Mugello, che ha destato molto entusiasmo fra i presenti che poi hanno consumato un mega pranzo dopo il lavoro figurativo e rievocativo della trebbiatura. La domenica successiva sono giunti a Palventa tante persone, famiglie intere con bambini, persone un po anziane, uomini donne, le quali in quel luogo e davanti agli oggetti che erano nel quotidiano della loro vita di campagna, hanno ritrovato e ricordato quella che era stata la loro esistenza. Sinceramente ascoltare tanti episodi di vita vissuta, scopriamo ulteriormente e in profondità quella che è stata la civiltà contadina, scomparsa nello spazio di 30/40 anni dopo secoli e secoli. Era stato predisposto un ottimo buffet, una simpatica orchestrina con fisarmoniche, batteria e cantante, (naturalmente brani popolari e popolani molto conosciuti che sono stati accolti con tanta simpatia), una mostra di dipinti (Gloria Bicchi), una mostra scultorea ( Fabrizio Maiorelli), e una inedita mostra dell’artigiano Dino Naldi di Ozzano dell’Emilia che ha presentato e messo in mostra una serie, che ha davvero dell’incredibile, di modellini statici e in movimento, per la gioia dei bambini. Il buon Mario Mantelli, attorniato da tutta la sua famiglia e dai tanti amici che lo aiutano in questo suo ormai collaudato progetto, fra un ballo e l’altro, era felice che il suo minuzioso e meticoloso lavoro era apprezzato da tutti, ricordando che il piccolo museo della Civiltà Contadina di Covigliaio (Loc. Palventa), resterà aperto (il sabato e la domenica e gli altri giorni per appuntamento) fino alla fine di settembre. Merita davvero andarci, anzi portate i vostri i figli e i vostri nipoti, per far conoscere loro cosa voleva dire portare un pezzo di pane salato a casa. Gente come Mario Mantelli, del popolo di Palventa, merita questo ed altro.











