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F1, Hamilton attacco alla sua Ferrari: “Pensavo fossimo più forti”

botta e risposta russell hamiltonUna Ferrari veloce, ma solo a tratti(www.okmugello.it - X racepluscom)

Il weekend di Miami doveva segnare un punto di svolta per la Ferrari, ma la realtà emersa dalle qualifiche Sprint racconta una storia diversa.

Lewis Hamilton, al volante della Scuderia Ferrari, ha chiuso soltanto in settima posizione, lontano dalle aspettative della vigilia e soprattutto dalle ambizioni di una squadra che si era presentata in Florida con aggiornamenti importanti.

Il dato che più colpisce non è tanto il risultato finale, quanto il contrasto con quanto visto nelle ore precedenti. La Ferrari, infatti, aveva mostrato segnali incoraggianti nelle prove libere e nelle prime fasi delle qualifiche, con Charles Leclerc capace di stare davanti a tutti in alcuni segmenti del weekend.

Eppure, nel momento decisivo, la SF-26 non è riuscita a confermare quel potenziale. Il risultato è stato un arretramento netto proprio nella fase in cui serviva il massimo, lasciando spazio a una concorrenza più concreta e continua.

Hamilton, che scatterà dalla quarta fila nella Sprint, ha pagato anche un piccolo errore tecnico nell’ultimo tentativo, ma il problema sembra andare oltre il singolo episodio.

Le parole di Hamilton: tra delusione e fiducia

Il sette volte campione del mondo non ha nascosto il proprio disappunto, mantenendo però un tono lucido e costruttivo. “Speravo che andasse meglio, la macchina non mi ha dato sensazioni grandiose”, ha spiegato a caldo.

Il punto più significativo arriva però subito dopo: “Pensavo che saremmo stati più forti di quanto siamo stati oggi”. Una frase che sintetizza perfettamente il gap tra aspettative e realtà.

Nonostante tutto, Hamilton non sembra intenzionato ad alzare bandiera bianca. “Dobbiamo capire cosa non ha funzionato, ma voglio essere ottimista: possiamo essere molto più in alto”, ha aggiunto, lasciando intendere che il potenziale della monoposto esiste, ma non è ancora stato espresso fino in fondo.

Hamilton (www.okmugello.it) 2026 05

Il nodo resta la continuità (OkMugello.it)

La Ferrari 2026, la SF-26, continua a mostrare un andamento altalenante. Capace di lampi di velocità pura, ma ancora fragile quando serve mettere insieme il giro perfetto o gestire le fasi decisive del weekend.

Questo limite si era già intravisto nelle prime gare della stagione e torna evidente proprio a Miami, dove il team aveva portato un pacchetto di aggiornamenti significativo nel tentativo di ridurre il divario con i rivali.

Il problema, però, sembra essere meno legato alla velocità assoluta e più alla capacità di sfruttarla nel momento giusto. Una questione di equilibrio, ma anche di comprensione della vettura.

Uno scenario aperto per la gara

Non tutto, però, è compromesso. Se c’è un elemento che tiene viva la speranza nel box Ferrari è il passo gara, che nelle simulazioni è apparso più competitivo rispetto al giro secco.

In un weekend imprevedibile, con condizioni variabili e margini ridotti, partire più indietro non significa necessariamente essere fuori dai giochi. E Hamilton lo sa bene.

La sensazione è che il britannico stia ancora costruendo il suo rapporto con la Ferrari, cercando il punto di equilibrio tra esperienza e adattamento a una monoposto completamente diversa rispetto al passato.

Miami, più che un punto d’arrivo, sembra allora un passaggio intermedio. Uno di quelli che non fanno rumore quanto una vittoria, ma che possono dire molto su dove sta andando davvero la stagione della Ferrari.

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