Borgo San Lorenzo

Ex ospedale di Luco, firmato l’accordo di programma. Potrà essere un resort

Ex ospedale di Luco, firmato l'accordo di programma. Potrà essere un resort

Ora si dovranno trovare investitori interessati. E’ stato firmato ieri mattina, presso la presidenza della Regione Toscana, l’accordo di programma tra Regione, Provincia, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Comune di Borgo San Lorenzo l’accordo di programma necessario per trasformare l’ex ospedale di Luco in un resort di lusso. Accordo che fa seguito al pronunciamento del Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo; che nei mesi scorsi, aveva adottato il Puv.

La struttura (quattrocentesco monastero camaldolese) potrà passare, quindi, da ospedale dismesso (e abbandonato a se stesso) a resort di pregio. Il vecchio ospedale, si stabilisce nell’intesa appena firmata, non sarà comunque solo un albergo. Avrà anche  una destinazione culturale ed potrà ospitare, come chiesto dal Comune, iniziative rivolte alla cittadinanza. Uno spazio del paese, anche. Una convenzione definirà tutti i dettagli.

L’accordo di programma, da ratificare entro l’11 novembre dal consiglio comunale di Borgo San Lorenzo , varrà come una variante urbanistica. La strada imboccata, consentita da una legge regionale dell’anno scorso (la n. 8 del 2012), prevede infatti una procedura semplificata per il cambio di destinazione urbanistica, visto che la proprietà è pubblica. Dopodiché ci si rivolgerà al mercato per trovare qualcuno disposto ad investire sul progetto.  Anche la Soprintendenza, che dovrà rilasciare i nulla osta necessari agli interventi di restauro, è stata coinvolta fin dall’inizio. E lo stesso vale per la Provincia di Firenze.

“La sottoscrizione di questo accordo era un passaggio essenziale – sottolinea l’assessore alla presidenza e al patrimonio della Regione, Vittorio Bugli – Il cambio di destinazione renderà il complesso più appetibile. La vendita rimane la prima scelta: in alternativa valuteremo anche un affidamento in concessione. L’importante è arrestare il degrado di questo stupendo edificio, magari creando anche qualche posto di lavoro”. Che, in tempi di crisi, sicuramente non guasta.

Tutti d’accordo, appunto. “Si tratta di una possibilità concreta di recupero, valorizzazione e sviluppo per una bellissima struttura in un’area strategica per il turismo di lusso” dice il sindaco Giovanni Bettarini di Borgo San Lorenzo. “Per il Mugello c’è interesse e già sono stati realizzati altri alberghi a cinque stelle” spiega. Nessuno si illude che il percorso sia facilissimo: l’investimento è importante e ai due milioni e mezzo di possibile base d’asta vanno aggiunti diversi milioni per il restauro. Ma qualcuno a suo tempo, quando un albergo ancora non si poteva fare, si era fatto avanti. E il sindaco confessa di avere segnalato di nuovo l’opportunità ad altri operatori. Il Comune ci ha messo anche un terreno di sua proprietà. A questo punto basterà attendere l’inizio del prossimo anno, quando il bando per la vendita o concessione dell’immobile sarà probabilmente pubblicato.

“Questa nuova destinazione potrà essere una leva di sviluppo interessante per il territorio – si trova d’accordo anche l’assessore Marco Gamannossi della Provincia di Firenze – Potrà aiutare a creare posti di lavoro e consentirà di farlo in modo intelligente, evitando peraltro di consumare nuovo territorio”.

“L’importante – conclude la soprintendente Alessandra Marino – è sottrarre questo edificio alla situazione di degrado e decadimento avanzato che sta subendo da anni, trovando il giusto equilibrio tra la conservazione e il restauro e una nuova vita, indispensabile per garantire la manutenzione, purché compatibile con le primarie esigenze di tutela”.

Nel programma unitario di valorizzazione approvato dalla giunta regionale prima della pausa estiva l’ex ospedale, di proprietà della Regione, è destinato ad accogliere dunque la struttura ricettiva, con la possibilità comunque di utilizzare lo spazio ed alcuni locali per alcune iniziative della popolazione e e del Comune. Su un ettaro di terreno vicino, di proprietà comunale, troveranno invece posto un parcheggio (5 mila metri quadri per almeno 120 posti auto), sarà costruita una strada di collegamento e ci sarà spazio, su altri 2.200 metri quadri, anche per giardini ed una piccolissima area residenziale per il recupero di modestissimi volumi esistenti, pari a qualche centinaio di metri quadri al massimo.

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