Firenzuola

Eolico a Firenzuola, la Lista Bene Comune ribadisce il no: “Serve coerenza su tutto il territorio”

La civica critica l’approccio della Giunta sui progetti eolici: posizioni contraddittorie e mancanza di una linea unitaria

locandina

Negli ultimi giorni il dibattito sui progetti eolici previsti nel territorio di Firenzuola è tornato al centro dell’attenzione mediatica. Un confronto che, secondo la Lista civica Bene Comune, evidenzia però ancora confusione e contraddizioni, soprattutto nelle posizioni assunte dall’amministrazione comunale.

La Lista ribadisce la propria contrarietà agli impianti eolici in progetto, chiarendo che non si tratta di una posizione ideologica o preconcetta. Le motivazioni, si legge nella nota, sono legate a elementi concreti: tutela dell’integrità ambientale, qualità del paesaggio e coerenza con la vocazione del territorio, orientata a uno sviluppo sostenibile.

Proprio per questo, il gruppo ha scelto un approccio formale, inviando osservazioni scritte e motivate alla Regione Toscana e al Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di ottenere la bocciatura dei progetti ritenuti incompatibili con il contesto locale.

Il progetto La Badia–Razzopiano

Il progetto eolico La Badia–Razzopiano, di competenza ministeriale, è stato il primo a essere esaminato. La Lista accoglie con favore il parere contrario espresso dalla Regione Toscana, sottolineando come tale valutazione sia il risultato di un lavoro tecnico approfondito, al quale anche Bene Comune ha contribuito attraverso proprie osservazioni.

Il caso Bruscoli e la Via degli Dei

Diversa la situazione per il progetto eolico di Bruscoli, unico di competenza regionale. Dopo la convocazione della Conferenza dei Servizi, la Lista ha contattato il presidente Eugenio Giani, che avrebbe confermato la propria contrarietà. La Conferenza risulta sospesa fino a ottobre 2026.

Nel frattempo, Bene Comune annuncia l’intenzione di mettere in campo tutte le azioni possibili per impedire la realizzazione dell’impianto, che interesserebbe anche il tracciato della Via degli Dei. Nel mirino anche la Giunta comunale, accusata di aver assunto una posizione pubblica solo parziale e di aver poi bocciato un atto della minoranza che esprimeva contenuti analoghi, generando una contraddizione politica evidente.

Piancaldoli, referendum e mancanza di una linea chiara

Il progetto eolico di Piancaldoli, anch’esso di competenza ministeriale, interessa un’area già segnata dal dissesto idrogeologico. Qui, secondo la Lista, emerge il nodo principale: l’assenza di una posizione chiara da parte di Sindaco e Maggioranza, che hanno scelto di demandare la decisione a un referendum consultivo rinviato a marzo 2026, mentre l’iter autorizzativo procede.

A complicare ulteriormente il quadro, Bene Comune richiama un errore apparso su La Nazione il 2 gennaio 2026, che avrebbe attribuito al Sindaco un’esultanza per la bocciatura di Badia–Razzopiano, confondendola con Piancaldoli. Un episodio definito “imbarazzante”, sintomo – secondo la Lista – di una linea amministrativa poco coerente sull’intero territorio comunale.

La richiesta: un metro unico per tutte le aree

La civica conclude chiedendo coerenza e uniformità di giudizio: “Lo stesso metro per tutto il territorio”. Un appello rivolto all’amministrazione affinché assuma posizioni chiare e non contraddittorie sui progetti eolici, evitando differenze di approccio tra le diverse aree di Firenzuola.

 

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