In redazione arriva una nota (che riportiamo qui sotto in maniera integrale) dalla quale si evince che il sindacato affiliato Slc Cgil (e quello Usiagi Ugl) ha rimandato lo sciopero; mentre Snag Confcommercio lo avrebbe confermato. Ecco comunque quanto riceviamo e pubblichiamo (resta inteso che siamo aperti a pubblicare, se ci saranno, note di Confcommercio):
Cari Colleghi/e, la Segreteria Nazionale del Si.Na.G.I. affiliato SLC CGIL, riunitasi in data odierna, comunica il differimento dello sciopero programmato per i giorni 24-25-26 febbraio 2013; la scelta è scaturita dall’esito dell’incontro tenutosi ieri, 19 febbraio 2013, col Prefetto di Roma, il quale, nel riconoscere pienamente, come si legge anche nel comunicato stampa successivamente pervenuto, che si allega, il ruolo di pubblico servizio rivestito dalla categoria quale garante de l rispetto dell’art. 21 della Costituzione, si è impegnato a promuovere un incontro tra le parti ed il nuovo Governo, rivolgendo nel contempo alle OO.SS. il formale invito a differire lo sciopero della categoria in considerazione dello svolgimento, nelle medesime date, della complessa tornata elettorale. Analoghe considerazioni sono state espresse anche dalle forze politiche, con comunicati stampa successivi, a partire dal PD che, tramite l’On. Bersani, sottolinea come “la crisi strutturale e congiunturale dell’editoria e più in generale dell’intera filiera dell’industria dell’informazione dovrà essere al centro dell’attenzione anche del nuovo esecutivo”. Da ultimo, il Governo in carica ha convocato le OO.SS. per il giorno 6 marzo 2013; tale convocazione è stata seguita da vari colloqui informali con i responsabili del Dipartimento per l’Editoria dai quali è emersa la volontà di giungere ad una “[…] messa a punto delle norme di liberalizzazione del sistema distributivo della carta stampata quotidiana e periodica[…]” le quali hanno sinora “[…] manifestato problemi di applicazione e di differenze territoria li che meritano correzioni […]” e, ancora, “[…] le edicole rappresentano un sistema distributivo capillare, fondamentale per diffondere gli strumenti della lettura, e va perciò tutelato anche l’interesse sociale da queste rappresentato […]”. Riteniamo, quindi, raggiunto uno degli obiettivi fondamentali oggetto della proclamazione dello sciopero – e cioè quello di sensibilizzare le forze politiche, istituzionali e di governo in merito ai gravissimi problemi che la categoria degli edicolanti sta attraversando. Rimane, invece, tra gli obiettivi ancora aperti quello del rapporto contrattuale con la FIEG, chequest’ultima non è disponibile a rinnovare, quindi sul punto l’impegno sindacale continua, dando alle strutture regionali la possibilità di decidere i tempi e i modi della chiusura delle edicole, più adeguati alle problematiche locali e, quindi, anche potenzialment e differenti da regione a regione, in modo tale da colpire più direttamente e pesantemente gli editori. La Segreteria Nazionale ritiene comunque doveroso convocare al più presto, non appena i tempi tecnici lo renderanno possibile, il Comitato Direttivo Nazionale per le opportune valutazioni. Le valutazioni di questa Segreteria Nazionale sono state condivise anche dalla Segreteria Nazionale di USIAGI – UGL mentre SNAG Confcommercio ha ritenuto di dover confermare lo sciopero nelle date originarie. La differenza di valutazione, legittima per entrambe le parti, non comporta alcun elemento di frattura all’interno delle OO.SS. e, pertanto, il dialogo proseguirà allo scopo di tutelare nel miglior modo possibile la categoria. Il Segretario Generale (Giuseppe Marchica)












