Tutto esaurito al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo per il primo degli appuntamenti del cartellone 2026, che ha proposto la straordinaria Maddalena Crippa in “Crisi di nervi”, ovvero tre atti unici di Anton Čechov: “L’orso”, “I danni del tabacco”, “Domanda di matrimonio”, per l’interpretazione di Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Alessandro Sampaoli, Emilia Scatigno, Sergio Basile, che si sono alternati nelle varie pièce, che lo stesso Čechov, non ancora trentenne, definiva “scherzi scenici”.
Tre atti unici, pieni di sarcasmo, di comicità paradossale, di stravagante assurdità e di folle crudeltà, che sono diventati il terreno fertile per l’esperienza e la preparazione delle grandi opere della maturità dell’autore e che ieri sera hanno raccolto gli applausi di un pubblico pienamente soddisfatto, già dalla prima delle tre opere, “L’orso”, con Maddalena Crippa nel ruolo della vedova inconsolabile, fino a che non le si presenta un creditore burbero (Alessandro Sampaoli) che, sotto lo sguardo curioso del domestico (Sergio Basile), passa dallo sfidarla a duello ad un amore inaspettato.
La serata è proseguita con “I danni del tabacco”, nella quale Gianluigi Fogacci interpreta Ivan, invitato, o meglio obbligato, dalla moglie a tenere una lezione sui danni del tabacco che invece si trasforma in una confessione amara di tutta la sua vita.
Chiusura con la più divertente delle commedie, “La domanda di matrimonio”, con Alessandro Averone, Sergio Basile ed Emilia Scatigno, che per tempi e battute esce dalla solita comicità “russa” di Čechov per assomigliare più ad uno scoppiettante Feydeau. Tra malintesi, ripicche sulla proprietà dei terreni e l’aspetto dei cani, la domanda di matrimonio diventa uno scontro isterico a colpi di dolori e tic nervosi veramente divertentissimi, con Averone e la deliziosa Scatigno trasformati in macchiette da “T.S.O.”, osservati dal padre di lei (Basile), che non riesce a comprendere quanto si amino e quanto si odino.
Uno spettacolo divertente (e con Čechov non era scontato) che ha divertito al massimo tutto il teatro, che alla fine ha letteralmente sommerso Maddalena Crippa e i suoi straordinari attori di grandi, anzi grandissimi applausi.












