Nel cuore storico di Roma, a pochi passi dal Ghetto e con lo sguardo rivolto verso le sponde di Trastevere, si trova una delle dimore più affascinanti dello spettacolo italiano.
Non è solo un appartamento di lusso di circa 200 metri quadrati, ma il palcoscenico privato dove Mara Venier, la “Signora della domenica”, coltiva i suoi affetti più cari insieme al marito Nicola Carraro.
La vita della conduttrice, fatta di impegni frenetici e applausi in studio, trova qui una dimensione intima, protetta da mura che trasudano storia ma che accolgono al contempo la vivacità travolgente della padrona di casa.
L’attico non è solo un punto d’appoggio nella Capitale, ma un rifugio inondato di luce, dove ogni finestra incornicia monumenti che il mondo intero invidia: dal cupolone di San Pietro all’imponenza dell’Altare della Patria, fino alle rovine senza tempo dei Fori Imperiali.
La struttura della casa è pensata per l’accoglienza e la convivialità. Il fulcro è un maestoso salone open space, un doppio ambiente separato architettonicamente da un’imponente colonna centrale che conferisce solennità allo spazio.
Qui, il design si fonde con il calore domestico: il pavimento in legno chiaro si sposa con pareti e arredi dai toni neutri, scelti appositamente per amplificare la luminosità naturale che entra dalle generose vetrate.
L’arredo non è minimalista, ma ricco di vita: mobili d’epoca e mobili chiari ospitano una costellazione di cornici con scatti di famiglia, testimoniando un legame indissolubile con le proprie radici. A rompere la monocromia intervengono due divani ad angolo dalla forte personalità: uno caratterizzato da una romantica fantasia floreale su base bianca e l’altro di un rosso vibrante, che richiama l’energia inesauribile della conduttrice.
Il dettaglio “design” che divide i suoi seguaci. I commenti: “E’ inquietante”
Ma ciò che rende davvero unica la casa di “zia Mara” sono i dettagli fuori dagli schemi, quelli che raccontano la sua scaramanzia e il suo amore per l’arte pop. All’ingresso del salone, gli ospiti vengono accolti da una presenza insolita: un manichino a grandezza naturale con le fattezze di un maggiordomo.
Questo bizzarro inquilino, che regge un vassoio di bevande, indossa una corona da re ed esibisce al polso un corno portafortuna, simbolo dell’anima profondamente superstiziosa di Mara. I commenti rivolti all’oggetto d’arredo dividono i suoi follower, c’è chi apprezza e chi invece usa parole meno piacevoli.

Il tema del corno, del resto, è un filo conduttore che attraversa tutta l’abitazione, dai cuscini dei divani fino alle lampade di design. Non manca poi l’omaggio alle icone: una gigantografia di Marilyn Monroe domina una parete, dialogando con un’opera luminosa di Marco Lodola che ritrae la stessa Venier in chiave pop, celebrando un’estetica che unisce la Hollywood degli anni d’oro alla televisione italiana contemporanea.
Il vero fiore all’occhiello rimane però il terrazzo perimetrale, un giardino sospeso tra i tetti di Roma dove la coppia ama organizzare cene sotto le stelle. È qui che la Venier si concede i momenti di relax, osservando quella città che l’ha adottata e che lei ricambia mostrandone gli angoli più suggestivi ai suoi milioni di follower.
Dalla sala da pranzo, dominata da un imponente tavolo in cristallo con basamento in marmo, alla cucina iper-attrezzata dove Mara si diletta ai fornelli, ogni centimetro di questa dimora riflette un lusso autentico, fatto di bellezza artistica e di quella gioia di vivere che ha reso Mara Venier la zia più amata dagli italiani.












