Borgo San Lorenzo

Doppio trapianto d’organi all’Ospedale di Borgo.

Doppio trapianto d'organi all'Ospedale di Borgo.

Altro che piccolo ospedale di provincia! L’ospedale di Borgo San Lorenzo è stato, tra domenica e lunedì, palcoscenico di un evento straordinario anche per una struttura sanitaria di dimensioni assai più grandi, e di un’eccezionale gara di solidarietà ed amore. Nel giro di 24 ore è stato eseguito un doppio prelievo multiorgano reso possibile dalla generosità di due donne, rispettivamente di 55 e 82 anni, decedute in rianimazione per gravissime lesioni cerebrali acute, le quali avevano espresso la volontà di donare i propri organi e tessuti a scopo di trapianto. La disgrazia che le ha colpite a distanza di poco più di un giorno l’una dall’altra ha consentito di dare speranze a vari pazienti in lista di attesa.Nello specifico è stato possibile trapiantare il fegato ad un uomo di 46 anni e nei prossimi giorni due pazienti potranno sottoporsi all’intervento con cui verranno impiantate loro le cornee donate dalle due donne. Sarà inoltre possibile salvare la vita a vari pazienti gravemente ustionati che avranno bisogno del trapianto di cute.

«È un risultato molto importante – dice il dottor Alessandro Pacini, responsabile dell’équipe donazioni e trapianti dell’Azienda sanitaria di Firenze – anche se il risultato in termini di organi e tessuti prelevati non è stato quello auspicato a causa della inidoneità di alcuni di questi».

Il dottor Pacini spiega che l’impegno organizzativo è stato notevole ed ha messo a dura prova sia la rianimazione diretta dal dottor Roberto Oggioni e coordinata dalla dottoressa Rossella Carlà, che tutti i servizi dell’ospedale mugellano, comprese le sale operatorie dove sono state accolte le équipe di prelievo provenienti e dalla Toscana e da fuori regione.

«La dottoressa Tiziana Faraoni, direttore sanitario del presidio – dice ancora Pacini –ha supportato con efficienza il carico di lavoro sopraggiunto che avrebbe potuto mettere in difficoltà anche un grande ospedale, garantendo che tutti i settori coinvolti funzionassero al meglio. È stato molto importante il gesto di solidarietà espresso dalle famiglie che, nonostante il dolore per la perdita dei propri cari, sono state in grado di testimoniare la volontà espressa da loro in vita».

Proprio la professionalità e l’impegno mostrati da tutti gli operatori dell’ospedale di Borgo San Lorenzo – medici, infermieri, tecnici – molti dei quali rientrati volontariamente in servizio per garantire che la volontà delle pazienti decedute potesse realizzarsi nel prelievo sono, secondo Pacini, l’invito migliore a fare una scelta di solidarietà che può salvare la vita agli altri: «Ci sono varie modalità per farlo – dice – senza preoccuparsi se si è malati o vecchi».

Comunicato stampa ASF 

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