Torna, con la primavera, la polemica sull’uso dei diserbanti nei campi del Mugello. Ci scrive un lettore (che ci ha inviato anche le foto di questo articolo):
A mio avviso si tratta di un utilizzo, seppur legale, di un diserbante molto invasivo che poteva essere evitato con una normale pratica agronomica tipo una discatura o erpicatura leggera per poi seminare. La maggior parte delle piante vittima del probabile uso del diserbante sembrano essere di grano o di orzo, rinate in seguito ad una erratata raccolta fatta la scorsa stagione (il vaglio della mietitrebbia era probabilmente male regolato, al suolo sono caduti quindi paglia e numerosi semi che sono poi germogliati in autunno). È possibile che si tratti di glifosate, in merito al quale (e alle sue conseguenze) si è dibattuto molto in Europa (recentemente è stata prorogata la possibilità di utilizzo in Europa).
Scrive invece Luca su Facebook:
Distretto biologico del Mugello? Perché una azienda agricola famosa , che vende prodotti locali, deve far uso di questi diserbanti che eliminano completamente la microfauna dei campi, comprese le api, inquina l’acqua poiché con le piogge questi prodotti, ritenuti cancerogeni , finiscono nei torrenti . L’Unione Europea recentemente ne ha prorogato l’uso per altri sette anni , con alcune restrizioni. Tutto regolare quindi? Va bene così? Avanti fino a dove……..













