Il Comitato per Firenzuola ha fornito alla Regione Toscana delle osservazioni al progetto di ampliamento della Discarica Il Pago. Unitamente alle osservazioni al progetto, il comitato ha depositato anche due lettere di residenti nel territorio e gli originali di 1.209 firme valide raccolte sul territorio comunale tra luglio ed agosto. Cliccando qui è possibile vedere il documento integrale. A seguire la due lettere: La 1°:
Mi chiamo Stefano Fioravanti e sono un cittadino che abita a pochi metri dalla Discarica “Il Pago” di Firenzuola.
Ad ottobre dello scorso anno finalmente l’impianto veniva chiuso per esaurimento della cubatura prevista dall’autorizzazione.
Purtroppo ad inizio luglio di quest’anno viene pubblicato un nuovo progetto per la riapertura e conseguente nuovo ampliamento.
La convivenza con questa discarica è sempre più difficile, e sono preoccupato per le conseguenze per mia salute! Spesso l’odore nauseabondo invade la mia abitazione e i pericoli derivanti da un impianto così vicino mi fanno temere per l’insorgenza di patologie oncologiche. Cosa già successa al precedente inquilino che vi abitava prima di me.
Confidando che la vostra valutazione sia di non procedere ad una nuova autorizzazione, porgo distinti saluti.
La seconda:
Sono proprietaria insieme a mio marito dell’Azienda agricola Cambonciolo situata nel Comune di Firenzuola in località Rapezzo.
È un’azienda che si tramanda da 4 generazioni, da quando il bisnonno di mio marito acquisto’ il podere in queste bellissime montagne.
Da oltre vent’anni la nostra azienda ha convertito la produzione ai criteri dell’agricoltura biologica: ci troviamo in un territorio montano non adatto alle colture estensive, ma a prodotti locali tradizionali nel rispetto del territorio che i nostri avi ci hanno lasciato, e che vorremmo lasciare alle generazioni future ancora fertile e produttivo.
Abbiamo compiuto questa scelta consapevoli del lavoro, della cura e dell’impegno che richiede, ma felici di poter portare avanti questo progetto in un territorio ancora poco contaminato.
La presenza di una discarica nell’ambito del Comune di cui abbiamo sede, e che dista in linea d’aria pochi chilometri dal nostro podere, e’ in contrasto con le caratteristiche dei nostri prodotti e con il messaggio che vogliamo trasmettere.
Le ricchezze del nostro territorio sono il verde, il silenzio e l’aria pulita, la vocazione a un turismo naturalistico ed ecologico che non sono compatibili con la presenza di una discarica.
La discarica e’ stata chiusa ed è in fase di rinaturalizzazione: una riapertura on ampliamento, oltre ad essere dannosa, e’ del tutto anacronistica in questo periodo di raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti.
Distinti saluti. Galeotti Giordano – Brilli Sabrina











