Le percentuali più basse della Provincia, che si attesta invece tra i leader della Toscana. Ecco l’analisi della Lista Civica Libero Mugello; che riceviamo e pubblichiamo: “Firenze provincia leader della raccolta differenziata con i risultati ottenuti in area metropolitana e grazie alle performance dell’Empolese–Valdelsa. Quasi tutti i comuni dell’area omogenea fiorentina, del Chianti, del Valdarno e della Valdisieve raggiungono e superano i limiti di legge. I comuni virtuosi, in provincia di Firenze, che hanno superato l’obiettivo del 45% (fissato dal D. Lgs. 152/2006) di raccolta differenziata sono 29, tra questi: sette hanno superato anche l’obiettivo del 65% previsto per il 2012. Addirittura sei hanno superato l’85%:Capraia e Limite al 94,59% e Montelupo Fiorentino con il 94,59%, Cerreto Guidi 94,33% Fucecchio con 93,50, Montespertoli con 91,78 e Vinci con 89,66.” Questi i dati diramati dalla provincia di Firenze. Ma nessuno dice che ad abbassare la media provinciale – che avrebbe dovuto e potuto essere più alta del risultato ottenuto del 42,21% – è il Mugello, come da tempo noi denunciamo. Il nostro territorio è gestito da Publiambiente: qui la raccolta differenziata si è attestata intorno al 37%. Eppure la stessa società gestisce i servizi proprio in quei sei comuni che raggiungono i dati più alti. La differenza è dovuta, senza dubbio, alla scarsa attenzione che le amministrazioni comunali del Mugello hanno dedicato in questi anni al problema dei rifiuti. Da primi della classe negli anni 80 agli ultimi posti della classifica. Una politica dissennata soprattutto da parte del comune di Borgo San Lorenzo che, in qualità di proprietario della discarica che raccoglie i rifiuti del Mugello, doveva obbligare la società ad una raccolta differenziata più spinta per risparmiarne l’uso. Ed invece la discarica di Borgo si esaurirà nel 2013. Negli anni si è continuamente rimandata l’introduzione della raccolta porta a porta con il risultato di far pagare ai cittadini l’ecotassa regionale e l’aumento dall’1 al 4% del tributo provinciale riservato a chi produce meno del 45% di raccolta differenziata, e di obbligare l’intero Mugello, dal prossimo anno, a portare i rifiuti fuori zona con costi altissimi in tariffa. Ad oggi – sebbene più volte richiesto anche con interrogazioni consiliari – non sappiamo nemmeno dove verranno portati i nostri rifiuti, così come non conosciamo le volontà dei nostri amministratori sulla gestione futura del settore. Nessuno ha mai aperto un dibattito, una riflessione sulle scelte dell’amministrazione provinciale o regionale (tanti inutili, dannosi e costosi inceneritori), sulla possibilità di sviluppare soluzioni locali per compiere nel territorio una buona parte del ciclo dei rifiuti, sulla possibilità di lavorare la risorsa proveniente dal rifiuto (vedi insacchettamento del compost, valorizzazioni nel rispetto ambientale delle ditte locali di lavorazione plastica, di trattamento delle auto da rottamare ecc.) con l’obiettivo di aumentare il numero dei posti di lavoro (così necessario!!!). A due mesi dalla fine dell’anno non abbiamo notizie precise (nessuna convocazione dell’apposita commissione consiliare) circa partenza del porta a porta che il sindaco Bettarini ha previsto – dopo numerosi rinvii – nel 2013. Il comune di Borgo ha semplicemente utilizzato la discarica come mezzo per introitare denaro nelle casse comunali: ricordiamo infatti che gran parte dell’aumento 2012 della tariffa è dovuto al pesante ricarico previsto per gli oneri di utilizzo della discarica di proprietà del comune di Borgo. Cioè per ogni tonnellata portata in discarica il comune ha preteso tariffe sempre più alte negli ultimi anni (un vero raddoppio: dai 19 euro/tonnellata del 2010 ai 44 nel 2011). Ciò permette al comune di incassare – per altre finalità – nel proprio bilancio 2012 ben 779.000 euro a fronte dei 342.000 nel 2010. In altre parole si è fatto cassa con i rifiuti senza curarsi del consumo della discarica e senza neppure predisporre in tempo le contromisure (raccolta differenziata porta a porta) per quando la discarica sarà esaurita. Complimenti per l’uovo oggi: e la gallina domani?
Differenziata. Al Mugello la maglia nera…












