Il gruppo DicomanocheVerrà rappresentato da Laura Barlotti ha presentato un’interrogazione all’Unione dei Comuni del Mugello relativa alla diminuzione del prezzo del latte Mukki pagato agli allevatori anche a fronte di comunicati di alcune associazioni di categoria. Spiegano da Dicomano che Verrà: “Come dire, purtroppo,…non si piange sul latte versato” “Era ahimè prevedibile che l’acquisizione della maggioranza della Centrale del Latte da parte dell’ azienda emiliana Newlat e il venir meno della presenza a fronte della imminente ricapitalizzazione, degli attuali soci toscani (Camera di Commercio, Comune di Firenze, Regione Toscana, Confidi Toscana e Comune di Pistoia), mettesse in forte discussione il ruolo e la rappresentatività del nostro territorio” “Ma qui” continua il comunicato “è in ballo la sopravvivenza di un’intera filiera, di aziende e dipendenti (circa 60 aziende toscane per lo più del Mugello che conferiscono ogni anno 300mila quintali di latte) una filiera che già per il 2020 vede passare il prezzo medio a litro di latte da 41 a 36 centesimi. E per il 2021 cosa accadrà? Si tratta di latte sottopagato e con l’emergenza coronavirus in corso rischia di compromettere fortemente tutto il settore.
Quella politica che però ha avallato questa scelta oggi pare tacere. Già a suo tempo anche a livello di Unione dei Comuni del Mugello il presidente aveva garantito il suo interessamento sulla vicenda e che il Gruppo Newlat avrebbe in ogni caso rappresentato un’opportunità per tutto il territorio. Oggi invece fa rumore il silenzio su quanto sta accadendo di molti dei rappresentanti degli enti pubblici coinvolti e della coalizione politica che loro rappresentano. La politica deve farsi sentire per vicende così importanti ed essere consapevole di cosa certe scelte, in questo caso a partire dal 2016, possono comportare. Per questo abbiamo chiesto che sia fatta chiarezza sui passaggi fatti con la nuova proprietà e se ci sia, cosa che non ci risulta, un’attività in corso di verifica e monitoraggio su ciò che sta accadendo tra Unione dei Comuni del Mugello, Regione Toscana, associazioni di categoria e di prodotto. Quali sono esattamente le strategie?
In questi anni grazie al duro lavoro dei nostri allevatori è stata dimostrata la capacità di realizzare linee di alta qualità del latte Mukki, Biologico, Podere Centrale, Mugello,…che hanno al contempo contribuito a dare valore a tutto il Mugello e ad incrementare l’attenzione verso le produzioni sostenibili e la consapevolezza di quanto sia importante alimentarsi in modo sano e responsabile. Per questo chiediamo che nonostante i nuovi assetti societari tutto quanto costruito non solo sia garantito e tutelato, ma anche promosso con l’identità della nostra terra” “A pensarci bene” chiude il comunicato “tra chi oggi tace su questa vicenda e chi oggi lancia grida di allarme, purtroppo stupiscono molte cose e a farne le spese sono quasi sempre aziende e dipendenti” .












