In vista del Consiglio Comunale del 31 marzo, il capogruppo di “Insieme per Dicomano” Saverio Zeni torna all’attacco della maggioranza con due atti che promettono scintille in aula. Al centro della polemica non ci sono solo le scelte amministrative, ma una visione politica definita “incoerente e rischiosa” per le tasche dei dicomanesi.
Il tema più scottante riguarda le azioni civili di risarcimento legate alla tragedia del Forteto, che vedono coinvolto anche il Comune di Dicomano. Zeni ha depositato un’interrogazione per conoscere l’entità delle richieste economiche e le strategie difensive dell’Ente. La battaglia non è nuova: nelle settimane precedenti, il consigliere aveva già lanciato una petizione pubblica intitolata “Forteto: i cittadini del Mugello non devono pagare per le negligenze della politica“, che ha già raccolto la firma di centinaia di cittadini pronti a chiedere che il peso finanziario delle colpe istituzionali non ricada sulla collettività.
Non meno dura la posizione sulla mozione per gli affitti a canone concordato. Zeni punta il dito contro quella che definisce una “contraddizione imbarazzante” all’interno del centrosinistra: mentre a Firenze il PD utilizza la riduzione dell’IMU per incentivare affitti a prezzi sostenibili, a Dicomano la proposta non viene nemmeno presa in considerazione.
«Quando si parla di sostegno alle famiglie, non bastano le dichiarazioni di principio, servono scelte concrete», attacca Zeni, incalzando il sindaco Massimiliano Amato affinché si verifichi immediatamente l’impatto di uno sconto fiscale che potrebbe aiutare giovani e fasce deboli a trovare casa nel territorio. Con centinaia di firme alle spalle e due atti importanti, l’opposizione si prepara a un consiglio di scontro frontale.












