Dicomano

A Dicomano, e non a Contea, i funerali di Alessandro Bartolozzi

A Contea i funerali del professor Bartolozzi, stasera alle 17

Si terranno presso la Pieve di Dicomano questo pomeriggio (mercoledì 1 giugno) alle 17 i funerali del professor Alessandro Bartolozzi, e non a Contea come avevamo erroneamente scritto in un precedente articolo. Fino qui la rettifica, dovuta, e le scuse ai familiari ed alle persone che in questo momento sono nel dolore. Tale errore è stato causato dalle informazioni errate ricevute in seguito a una nostra doppia verifica presso la Parrocchia di Dicomano. La Redazione A seguire una nota in merito del direttore Nicola Di Renzone

L’errore nel precedente articolo, che ci ha procurato offese e accuse di tutti i tipi, non era però dovuto alla redazione, e meno che mai alla mancanza di verifica delle notizie. Anzi. Quando abbiamo saputo (questo davvero per sentito dire) che i funerali si sarebbero tenuti questa sera in Pieve a Dicomano abbiamo fatto la cosa più naturale per un giornalista. Abbiamo evitato di scrivere quello che appunto ci era arrivato per sentito dire e abbiamo chiamato la parrocchia di Dicomano. O almeno quella che le Pagine Bianche danno come parrocchia di Dicomano: Parrocchia S. Antonio, Via Giuseppe Garibaldi. Ci ha risposto una persona che a nostro domanda si è qualificata come uno dei parroci di Dicomano. E alla richiesta se il funerale si sarebbe davvero svolto in Pieve ci ha risposto: “No, è notizia di poco fa, si terrà a Contea, alla Chiesa di San Giovanni Battista, sempre alle 17″. Ci sembrava però strano. Così, prima di scrivere, abbiamo chiesto conferma ad alcuni conoscenti di Dicomano. Questi, giustamente (ora lo sappiamo) continuavano a parlare della Pieve. E così abbiamo chiamato una seconda volta in Parrocchia: la stessa persona ci ha nuovamente confermato che avevamo capito bene: il funerale sarebbe stato a Contea. Così siamo usciti. Tra l’altro con un piccolo refuso nella data, che ammettiamo e del quale ci scusiamo. Il resto, lo sapete, sono state accuse e ingiurie nei nostri confronti. Siamo stati tacciati di incompetenza. Chiamare la parrocchia una terza volta per chiedere spiegazioni è stato naturale. La risposta testuale: ‘Le ho detto quello che sapevo e ora non mi scocci più!” Ora, come direttore, mi assumo tutta la responsabilità di quanto accaduto. E confermo la professionalità della nostra redazione e le modalità di verifica delle notizie. Non pubblichiamo mai notizie per ‘sentito dire’. E, a parte le ingiurie e le offese (che lasciano il tempo che trovano), rimane il dispiacere per il danno causato a familiari e amici del professore.

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