Dicomano

Dicomano, il paese che si ribellò al Forteto (e la ritorsione)

Prima le botte poi la crisi. La storia (triste) di una mugellana....

Per due bimbe che furono strappate alla nonna e portate a forza al Forteto. Dopo la sentenza continuano ad emergere particolari e storie inquietanti sulla vicenda Forteto. E’ il caso della storia pubblicata oggi (giovedì 2 luglio) dal quotidiano La Nazione. Racconta una vicenda accaduta oltre venti anni a Dicomano. Quando due bambine (che avevano vissuto una ‘tragica situazione familiare’) furono portate via a forza, strappate alla nonna per essere portate al Forteto. La racconta Augusta Gaiarin, che all’epoca proprio a Dicomano faceva l’insegnante. Fu lei che si mobilitò per stendere una lettera di protesta che, firmata da tanti cittadini, fu inviata al Tribunale per i minorenni. Ne seguirono forti polemiche e Augusta fu fatta anche incontrare (per tramite dell’allora sindaco di Dicomano) con Rodolfo Fiesoli. Un incontro, però, che non fu di pacificazione; e in seguito al quale Il Forteto decise di ritirare tutti i bambini dalle scuole di Dicomano (portandoli a Vicchio) e di ordinare ai membri della comunità di non recarsi più a fare nessun acquisto presso i negozianti di Dicomano, colpevoli (a dire dei membri del Forteto) di aver firmato la lettera di protesta. Gaiarin, cattolica, ha anche promosso un incontro tra alcune delle vittime ed il cardinale Betori; e si dice, ora, finalmente soddisfatta dalle ultime prese di posizione della Chiesa fiorentina e di Betori in particolare (che invece in un primo momento le era sembrata troppo tiepida e prudente). E’ solo un’altra storia, una delle tante, sulla vicenda Forteto….

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