Dicomano

Dicomano e i profughi. Domani assemblea aperta in Consiglio

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“A Dicomano, nell’ex istituto Sacro Cuore Suore Serve di Maria ormai non utilizzato da qualche anno, arriveranno 20 profughi. Ci auguriamo che il sindaco che ha deciso per questa soluzione abbia valutato che ci sono le condizioni per ospitare gli immigrati: l’accoglienza deve essere fatta nel modo più rispettoso possibile per i cittadini di Dicomano. Chiediamo che la struttura sia temporaneamente adibita all’accoglienza dei profughi e non diventi un centro di accoglienza permanente”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi alla vigilia dell’assemblea che si terrà domani sera, 1° aprile, nella sala del Consiglio comunale e alla quale parteciperanno l’amministrazione di Dicomano e la cooperativa “Il Cenacolo” che ha preso l’appalto dell’accoglienza. Ecco il resto della nota di Fratelli d’Italia:

“Lascia perplessi il fatto che ancora in pochissimi a Dicomano sappiano dell’arrivo dei profughi, il progetto è stato portato avanti senza l’opportuna informazione – commenta l’esponente di Fratelli d’Italia – evidentemente si dovevano attendere i profughi per effettuare i lavori nell’ex edificio delle suore, che da anni era inutilizzato. Non si tratta solo di ospitare ma di accogliere e, seppur temporaneamente, di integrare gli immigrati in un tessuto urbano che non era certo adibito a tale uso – prosegue – non sarebbe la prima volta anche in Toscana che per un difetto di comunicazione o di cattiva gestione dell’accoglienza, si generano problemi locali. Vigileremo affinché vengano rispettati i criteri e i tempi di sei mesi – conclude Marcheschi – le nostre comunità devono imparare ad accogliere gli immigrati in modo sobrio e soprattutto nel rispetto dei cittadini residenti”.

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