( 2 parte) Dario Biancalani, amico da una vita, pensionato, già stimato funzionario delle Poste Italiane nonché dirigente e direttore, nella vita privata si è sempre dilettato a scrivere poemi, ottave in rima, raccontini, poesie e ricordi, che poi furono stampati in un svelto libretto nel 2014 (edito da Studio Noferini), semplicemente intitolato “Poesie, racconti, memorie”. Con il suo beneplacito, dietro nostra …insistenza, il buon Dario ci ha dato il permesso di pubblicare ogni tanto qualche suo scritto. Ne siamo contenti e quindi da oggi iniziamo questo percorso letterale popolare e popolano, che è scaturito dalla mente e dalla penna di una persona che ha sempre amato la sua terra, il suo Mugello. LA MORTE DEL FATTORE Morì il fattore e la camera ardente fu allestita nella fattoria; due Cristo ai lati, il volto sofferente, al centro il morto per la liturgia. A visitar la salma molta gente Da i poderi d’intorno a mezzadria; tra i tanti, Tonio, visto chiaramente scuoter la testa mentre andava via. Alla padrona che gli domandava di precisare con un dir sincero che cosa c’era lì che non andava, rispose Tonio: “ Se ho da dire il vero, Cristo tra i due ladroni si comprende, ma un ladro tra due Cristi, mi sorprende”. In Borgo San Lorenzo il 7 Novembre 2015. Proverbi toscani e modi di dire sul fattore:

- Fammi fattore un anno, se sarò povero tutto a mio danno.
- Fammi fattore un anno e mi fo ricco.
- Fattore = Fatto Re.












